Germania

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
La Germania su una cartina europea

Citazioni sulla Germania e i tedeschi.

  • [Negli anni cinquanta] Amo talmente tanto la Germania che sono felice di vederne due. (François Mauriac)
[Dopo la caduta del muro di Berlino] Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due. (Giulio Andreotti)
  • Come la birra che si esporta, i tedeschi non diventano migliori all'estero. (Heinrich Heine)
  • Dove sono i tedeschi? E tutti quelli che vestivano la divisa tedesca venivano crudelmente ammazzati. (Mario Giannone)
  • È ben noto che nessun popolo è più preciso dei tedeschi nella preparazione [di una attività] e nella pianificazione, ma ugualmente nessun popolo può risultare maggiormente sconvolto quando i suoi piani falliscono. Essi non sono in grado di improvvisare. (Winston Churchill)
  • Forse vi domanderete come sia possibile che una nazione [la Germania] di sessantasei milioni di esseri intelligenti si voglia sottomettere ad uno straniero, un tappezziere austriaco [Adolf Hitler], e nemmeno molto in gamba a quanto mi dicono, e a pochi suoi simili come Göbbels e Göring che dettano ogni singolo gesto della vita del popolo germanico (George William Mundelein)
  • Ho sempre guardato alla Germania con grande attenzione in questi anni. La prima volta che venimmo fu nel 1986 se non ricordo male. Non si può non prendere in considerazione questo paese, è un posto veramente interessante: a livello storico, c'è molta capacità intellettuale che trasuda dalla storia di questo posto. (Anthony Kiedis)
  • I nazi vedono tutta l'Europa sotto la dominazione dei tedeschi. Europa di Hitler = stato totalitario. Hitler = tirannia nella misura massima. (Friedrich Kellner)
  • I Tedeschi – il popolo dei giudici e dei boia.[1] (Karl Kraus)
  • Il tedesco è sicuro di sé nel peggiore dei modi, nel modo più disgustoso e inesorabile, perché è ciecamente convinto di sapere la verità: una scienza, cioè, da lui stesso elaborata, ma che per lui è il vero assoluto. (Lev Tolstoj, Guerra e pace)
  • In ogni tedesco c'è il bisogno di dimostrarsi il migliore, ma io non posso vincere per soddisfare questa mentalità malata. (Boris Becker)
  • L'antisemitismo come avversione vuoi religiosamente, vuoi socialmente, vuoi scientificamente motivata si è manifestata in ogni tempo ed in ogni popolo, ora qua, ora là, ora più debole ora più forte; sarebbe ingiusto imputarlo proprio ai tedeschi e solo a loro. (Victor Klemperer)
  • La Germania ha avuto la sventura di venir avvelenata prima dalla ricchezza e poi dalla povertà. (Albert Einstein)
  • La Prussia, il paese classico delle scuole e delle caserme. (Victor Cousin)
  • Nessuno può vantarsi di comprendere i tedeschi. (Primo Levi)
  • Noi possiamo guardare con un sovrano disprezzo talune dottrine d'oltralpe, di gente che ignorava la scrittura con la quale tramandare i documenti della propria vita, in un tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio ed Augusto. (Benito Mussolini)
  • Perché li populi [I popoli tedeschi: qui il Machiavelli si riferisce particolarmente ai tirolesi] in privato sieno ricchi, la ragione è questa: che vivono come poveri, non edificano[2], non vestono e non hanno masserizie in casa; e basta loro abundare di pane, di carne, e avere una stufa dove rifuggire il freddo; e chi non ha dell'altre cose, fa sanza esse e non le cerca. Spendendosi in dosso [spendendo per il proprio vestire] due fiorini in dieci anni, e ognuno vive secondo il grado suo a questa proporzione; e nessuno fa conto di quello che li manca, ma di quello ha di necessità; e le loro necessità sono assai minori delle nostre. (Niccolò Machiavelli)
  • Quanto ai tedeschi, non ho cambiato opinione; d'altronde, è un'opinione che risale a prima del periodo nazista. Alla nascita tutti gli uomini sono più o meno uguali, ma i tedeschi hanno una tradizione più pericolosa che non gli altri popoli cosiddetti civili. (Albert Einstein)
  • Questo è il bello di noi tedeschi: che nessuno è tanto pazzo da non trovarne uno più pazzo che lo comprenda. (Heinrich Heine)
  • Sentirsi puri, non contaminati. Il popolo tedesco ha sempre reagito alle proprie crisi con un disperato, irrazionale desiderio di purezza: e la rivolta luterana – a un livello umano e ideale ben diverso, d'accordo – rappresenta forse il primo, imponente documento storico di questo impulso innato. Sorto dopo Versaglia, il nazionalsocialismo non si è tanto imposto con la violenza alle masse, quanto piuttosto le ha trovate già pronte ad accoglierlo e ad acclamarlo. (Giorgio Bassani)

Proverbi italiani[modifica]

  • Francese furioso, spagnolo assennato, tedesco sospettoso.
  • Gl'italiani piangono, gli alemanni gridano, i francesi cantano.
  • Il tedesco è tranquillo sol che abbia patate da mangiare e tabacco da fumare.
  • L'italiano nel matrimonio è carceriere, il tedesco padrone di casa, l'inglese sottomesso, il francese libero, lo spagnolo tiranno.
  • L'italiano è cerimonioso nella religione, il tedesco serio, l'inglese devoto, il francese zelante, lo spagnolo superstizioso.
  • L'italiano è nei consigli acuto, il tedesco lento, l'inglese ardito, il francese pronto, lo spagnolo cauto.
  • L'italiano è saggio prima di fare una cosa, il tedesco quando la fa, e il francese quando è bell'e fatta.
  • La Francia è il paese delle mode, l'Inghilterra delle stravaganze, la Spagna degli antenati, l'Italia delle pompe, e la Germania dei titoli.
  • Le nazioni smaltiscono diversamente il dolore: il tedesco lo beve, il francese lo mangia, l'italiano lo dorme.
  • Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse.
  • Spagna magra, Francia grassa, Germania la passa.
  • Tedeschi alla stalla, francesi alla cucina, spagnoli alla camera, italiani a ogni cosa.

Note[modifica]

  1. Ein volk von Richtern und Henkern, parafrasi del detto (sui tedeschi): Ein Volk von Dichtern und Denkern (un popolo di poeti e pensatori).
  2. Machiavelli non considerava edifici le case in legno dei tirolesi, che alla sua vista parvero poco più che capanne.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]