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Fuga di mezzanotte

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Fuga di mezzanotte

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Titolo originale

Midnight Express

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 1978
Genere drammatico, biografico, carcerario
Regia Alan Parker
Soggetto Billy Hayes, William Hoffer (libro)
Sceneggiatura Oliver Stone e Billy Hayes
Produttore Alan Marshall, David Puttnam
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fuga di mezzanotte, film statunitense del 1978 con Brad Davis, regia di Alan Parker.

Frasi[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

  • La solitudine è come un dolore fisico che uno sente dappertutto, che non si può localizzare in una parte del corpo. (Billy)
  • Tutto qui [in carcere] è shurla burla, che significa così o cosà, non si sa mai come finisce. Tutti gli stranieri sono ayip, li considerano sporchi, così com'è sporca l'omosessualità. È un reato grave qui, però la praticano tutti quando gli capita. Ci sono migliaia di cose che sono ayip. Per esempio è permesso sparare o pugnalare alla gente sotto la cintola, ma non sopra, perché sopra ha lo scopo di uccidere. Quindi si danno tutti un gran da fare a pugnalarsi nel culo, è quella che chiamano "vendetta turca". Lo so che queste ti devono sembrare pazzie, ma questo è un posto di pazzi. (Billy)

Dialoghi[modifica]

  • Max: Tu cerca solo di levare le chiappe da qui. In qualsiasi modo.
    Billy: Sì, ma come?
    Max: Il rapido di mezzanotte.
    Billy: E che cos'è?
    Max: Non è un treno. È una frase che significa "scappare". Se è un treno, qui non si ferma mai.
  • Jimmy: Dunque, ci sono due strade per andarsene da qui: la prima sarebbe su per i tetti, ma è pericolosa, ce la possono fare uno, due al massimo... per l'altra strada mi occorre il vostro aiuto. E sarebbe sottoterra.
    Billy: Una galleria? Un momento, ma dici sul serio?
    Max: Guarda che questa è la prigione di Sağmalcılar , non è Stalag 17.
    Jimmy: Sta prima a sentire, faccia da cazzo: la galleria c'è già! Ci sono dei sotterranei qua sotto, prima ci tenevano armi e altra roba, ma sotto ancora ci sono delle catacombe che avevano scavato i cristiani migliaia di anni fa per sotterrarci i loro morti. E noi ci siamo seduti sopra, qui. Il tedesco ha detto che ci sono delle nicchie che sono state murate, come se fossero state delle mensole, capito? Dappertutto dentro questi muri... e una di queste nicchie è là dentro, proprio vicino alla doccia. E se riusciamo a passarci, dice lui, possiamo andare giù nelle catacombe. Se ci lavoriamo in tre, non dovremmo metterci molto.
    Max: Sì, penso anch'io che di devono essere... ho sentito tante volte i cristiani morti cantare in coro.
    Jimmy: Senti, devi piantarla di cacarmi il cazzo, ok?!
    Billy: Jimmy, come ci entriamo nel sotterraneo?
    Max: Basterà che uno batta tre colpi e dica di essere amico del defunto.
    Jimmy: Guarda, io sto cercando di andarmene via, e non ho bisogno di teste gastriche appese ai coglioni in questo viaggio! Mi hai capito bene?!

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