Gabriel Yorke

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Carl Gabriel Yorke (1952 – vivente), attore statunitense.

Da Alan Yates Uncovered

Intervista di Sage Stallone e Bob Murawksi, in Cannibal Holocaust 25th Anniversary Collector's Edition DVD, regia di Ruggero Deodato, (Hollywood: Grindhouse Releasing), DVD, 2005.

  • Stavo sostituendo un altro attore che aveva lasciato la pellicola per qualche ragione prima ancora che fosse girata. Per quanto ne so, rinunciò quando era all'aeroporto a New York, e non so perché. Non so niente di lui. Tutto ciò che so è che lo sostituirono con me, e la ragione per cui mi chiesero la taglia dei miei piedi era che avevano già comprato i costumi. Così avevano un paio di stivali 41 per l'attore che doveva interpretare Alan Yates, e siccome avevo la misura giusta non importava che avevo studiato con Uta Hagen, uno dei più grandi insegnanti di recitazione del ventesimo secolo, non importava che avevo fatto tre tour nazionali di Qualcuno volò sul nido del cuculo, niente di tutto ciò importava. Era la misura dei miei piedi.
I was replacing another actor who had left the picture for some reason before it even shot. The way I heard it was, he quit when he was in the airport in New York, and I have no idea why. I don't know anything about him. All I know is they replaced me with him, and the reason they asked me how big my feet were was because they had already bought the costumes. So they had a pair of ten and a half boots for the actor who was going to play Alan Yates, and since I had the right size feet it didn't matter that I'd studied with Uta Hagen, one of the great acting teachers of the twentieth century, it didn't matter that I'd done three national tours of One Flew Over the Cuckoo's Nest, none of this mattered. It was the size of my feet.
  • [Sulla scena della scimmia] Fu allora che mi resi esattamente conto in cosa ero andato a cacciarmi. Solo che a quel punto non sapevo se l'avrebbero fatto a noi. In parole povere, non sapevo se era un film snuff o no.
That's when I pretty much knew exactly what I was into. Except what I didn't know at that point was whether or not they were going to do that to us. In other words, I didn't know if this was a snuff movie or not.
  • Il giorno in cui arrivai sul set, Ruggero disse "Bene, in questa scena discenderai sul villaggio e vieni qui e spari al maiale". E il succo di questa scena, sai, è che stavi dominando questa cultura primitiva e che Alan Yates non si sarebbe fermato a nulla pur di ottenere del filmato. Così voleva che io "discendessi" sul villaggio, sparassi il maiale e poi avrei dovuto recitare queste righe direttamente alla telecamera in stile documentaristico. E io dissi "Quindi quando dici di sparare il maiale, intendi dire... cioè, sono munizioni vere?", e lui disse "Ma certo". E io dissi "Be', non vedo il senso. Possiamo semplicemente fingere, dato che questo è cinema". Ma lui disse "No, voglio che tu spari davvero a questo maiale". Ora, ero stato in barca con questo maiale, quindi avevo stabilito un piccolo rapporto col piccoletto, e io non sono il tipo di persona che sparerebbe un maiale che non mi ha fatto niente. Così dissi "No, non lo farò". E Ruggero, senza perdere un colpo, disse "Luca! In questa scena discendi sul villaggio, spari il maiale e Gabriel recita le sue righe alla telecamera". Penso che la mia relazione con Ruggero cambiò in quel momento col maiale. [...] Così Ruggero mi fece seguire ovunque dal ragazzo del copione tutto il giorno. Mi disse "Devi farlo. Ho solo un maiale, quindi devi farlo bene al primo tentativo". E io avevo questo lungo paragrafo di monologo che voleva che io recitassi di fronte alla telecamera. Così, "discendemmo" sul villaggio, lo provammo e lo feci bene. Poi lo riprovammo, e lo feci bene, e poi l'avremmo fatto per davvero. [...] Sentii lo sparo: bùm! E poi sentì lo strillo del maiale: iik! E la mia mente si annebbiò. Mi voltai verso la telecamera. [...] Ruggero era dietro la telecamera. Lui sapeva esattamente cosa stava succedendo, e agitava verso me il pugno: "Brutto stronzo!"
The day I got to the set, Ruggero said "Okay now, in this scene you're gonna sweep through the village and you come over here and you shoot the pig". And the point of this scene is that, you know, we were dominating this primitive culture and that Alan Yates would stop at nothing to get a shot. So he wanted me to "sweep down" through the village, shoot this pig and then I was supposed to deliver these lines directly to the camera in a documentary style. And I said "So when you say shoot the pig, do you mean that we... I mean, is this live ammunition?", and he said "Of course". And I said "Well, I don't see any point in that. We can just pretend, cause this is the movies". But he said "No, I want you to actually shoot this pig". Now, I'd ridden in the boat with this pig, so I had a little bit of a relationship with this little guy, and I'm just not the kind of guy to go shoot a pig who hasn't done anything to me. So I said "No, I won't do that". And Ruggero, without missing a beat, said "Luca! In this scene, you sweep through the village, you shoot the pig and Gabriel delivers his lines to the camera". My relationship with Ruggero, I think, sort of turned on that moment with the pig. [...] So Ruggero had the script boy follow me around all morning. He said to me "You've got to do this. I have one pig, so you have to do this right on the first take". And I had this long paragraph of monologue that he wanted me to deliver to the camera. So, we "swept through" the village, we rehearsed it and I did fine. And we rehearsed it again and I did fine, and then we were doing it for real. [...] I heard the report of the gun: Boom! And then I heard the squeal of the pig: Eek! And my mind went blank. I just turned to the camera. [...] Ruggero was behind the camera. He knew exactly what was happening and was shaking his fist at me: "You fucking asshole!".
  • Il livello di crudeltà sul set era qualcosa di ignoto a me. Ero stato su un certo numero di set e c'era sempre un qualche tipo di controllo. Ma qui non c'era niente del genere.
The level of cruelty on the set was something unknown to me. I'd been on a number of sets and there were always some sort of controls. But there was nothing like that here.
  • [Sulla scena della capanna in fiamme] Era terrificante. So quant'è spaventoso guardare questo film. Vederlo mentre lo giravano era ugualmente spaventoso. Potrebbe essere stato ancora più spaventoso, perché c'erano vere persone là dentro, e non sono sicuro quanto venivano pagate, o se venivano pagate. Per quanto ne so, gli davano solo un pranzo.
This was terrifying. I know how scary it is to watch this movie. To watch it being made was equally scary. It might have been more scary to watch it being made, because there were real humans in there, and I'm not sure what they were getting paid or if they were getting paid. As far as I know they were just getting lunch.
  • Il contrasto tra ciò che mi era stato insegnato, chi credevo di essere e ciò che stavo facendo era così grande che era pressoché come essere in un mondo totalmente diverso e, quando vedo questo film, era davvero un mondo totalmente diverso. [...] Quando tornai a New York ero in una città totalmente diversa ed ero una persona totalmente diversa. Come ho detto, avevo una relazione quando sono partito. Un mese dopo il mio ritorno, quella relazione finì. Non ero sicuro di cosa provare dopo averlo fatto, e ciò che feci fu più o meno di cercare altre persone che erano state nei film dell'orrore e ci siamo più o meno frequentati. [...] Ci siamo frequentati un po' e parlammo di come ci si sente ad essere in un film dell'orrore e poi cercare di tornare nel mondo del cinema e del teatro, e vendersi come un attore che l'ha fatto. All'epoca non era un buono spunto per me. Innanzitutto, nessuno lo conosceva. Nessuno in New York ne aveva mai sentito parlare, e ci volle qualche anno prima che qualcuno lo conoscesse, e io non ne avevo alcun nastro, quindi non avevo alcun modo d'usarlo per fare carriera. [...] Non so se veramente mi abbia aiutato tanto come attore.
The contrast between what I'd been taught, who I thought I was and what I was doing was so great that it was like almost being in a whole different world, and when I see this movie it really was a whole different world. [...] When I got back to New York I was in a whole different town and I was a whole different person. I was in a relationship, as I said, when I left. A month after I got back, that relationship broke up. I wasn't so sure how to feel about having done this, and what happened was I sort of sought out other people who'd been in horror movies and we kind of hung out together. [...] We hung out together a little and talked about what it was like to be in a horror movie and then to try and come back to the world of the movies and theater, and sell yourself as an actor who's done this. At that time it wasn't a great currency for me to do. Number one, nobody knew about it. Nobody in New York had ever heard of this thing, and it was a couple of years before anybody did, and I didn't have any film from it, so I had no way of using it to further my career at all. [...] I don't know that it helped me much actually as an actor.
  • Sono morto? Così pare. Ma, sai, può darsi che Alan Yates non sia morto in quella scena. Può darsi che ci sia stato qualcosa di più losco in gioco. Potremmo scoprirlo presto.
Did I die? It looks like it. But, you know, Alan Yates may not have died in that scene. There may have been something more nefarious going on. We might find out about that soon.

Filmografia[modifica]

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