Cannibal Holocaust

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Cannibal Holocaust

Immagine Cannibal Holocaust (titoli di testa).JPG.
Titolo originale

Cannibal Holocaust

Lingua originale italiano e inglese
Paese Italia
Anno 1979
Genere horror, avventura, drammatico
Regia Ruggero Deodato
Sceneggiatura Gianfranco Clerici
Produttore Franco Palaggi
Interpreti e personaggi

Cannibal Holocaust, film italiano del 1979 con Robert Kerman e Francesca Ciardi, regia di Ruggero Deodato.

Frasi[modifica]

  • [Di fronte alla ragazza indigena impalata] Oh santo cielo! È inimmaginabile... è orribile... non riusciamo a capire il perché di questa spietata punizione. Probabilmente è legata a qualche oscuro rito sessuale. Ma noi non possiamo accettare gli aspetti primitivi di questa... giustizia. (Alan Yates)
  • [Fra sé e sé nella scena finale, uscendo dall'edificio] Mi sto chiedendo chi siano, i veri cannibali. (Harold Monroe)

Citazioni su Cannibal Holocaust[modifica]

Ruggero Deodato[modifica]

  • Cannibal Holocaust è un film impossibile da ripetere, perché è frutto della creatività di quel dato momento storico. Un film piacevole da girare, in cui mi sono divertito, in cui ho dato libero sfogo al mio istinto, giorno per giorno. E forse è proprio per questo che è venuto così bene.
  • Gli animalisti infuriati si sono ricordati di me in questi ultimi anni, ogni volta che faccio vedere il film a un festival. A Trieste e Anzio ho ricevuto i maggiori insulti e addirittura dopo trent’anni, ad Anzio, la polizia ha bloccato la proiezione di Cannibal Holocaust. Gli animalisti dovrebbero prendere esempio da un popolo civile quale quello inglese, che passati trent’anni ha riabilitato il film; mi hanno persino festeggiato davanti a un gran pubblico londinese, promovendo il film a cult movie.
  • Io non ho voluto fare uno splatter, io ho voluto fare una denuncia. I giornalisti vogliono fare uno scoop e dove non c’è lo creano e nessuno dice nulla. Io invece faccio un film e me lo tagliano, me lo vogliono bruciare, mi mettono i 18 anni. Sai chi ha scoperto che era una denuncia e adesso è diventato un cult? Gli inglesi. È uscito in Inghilterra dopo 30 anni, l’ha visto un censore e l’ha fatto passare. 1500 studenti hanno scritto una relazione e tutti quanti hanno capito quale fosse il vero spirito di Cannibal Holocaust. Sono stato invitato a cena all’ambasciata italiana in Inghilterra, e l’indomani mattina c’è stata la proiezione. Il pubblico era molto diverso, più maturo, più “normale”. Pensa che la moglie di Joe Dante quando mi ha conosciuto è rimasta sorpresa che fossi una persona normale. I critici mi paragonano a Mattei o Joe D’amato, ma come cazzo fai? Io ho fatto 60 film come aiuto regista di Rossellini, Corbucci, Margheriti e tanti altri... di che parliamo? Perché mi devi mettere con gli squalificati? Che oltre tutto mi hanno imitato. Io sopravvivo perché ho abbracciato tutto, faccio pubblicità, televisione, documentari, fiction. Adesso mi sono cimentato con questo film, forse passerò dei guai ma chi se ne frega?
  • Mi fanno ridere quelli che lo definiscono film horror. Non è horror! È un film neorealistico, che narra di verità profonde, pratiche cannibaliche assolutamente orrende ma che esistevano ed erano quindi una realtà che io ho riportato il più fedelmente possibile su pellicola.
  • Mi hanno crocifisso per aver ammazzato un maialino in Cannibal Holocaust, ma ai miei tempi uccidere il maiale era una cosa normale, come quando moriva un parente, tutti andavano a vederlo prima che lo portassero via. Adesso le mamme, quando gli muore il padre, dicono ai figli : "Devi ricordare il nonno quando era vivo", in questo modo annullano la morte.
  • Pensavo di fare un film di cronaca di quei tempi. La televisione trasmetteva servizi con scoop violenti che alcuni giornalisti mistificavano pur di far effetto sul pubblico.
  • Penso che quel film sia arrivato un po' come arriva il coniglio nel cilindro di un mago: è raro che possa ripetersi più di una volta. Però non ha avuto un grande successo in Italia, anzi direi che è stato quasi sfortunato. Chiaramente mi ha dato qualche guaio, ma nonostante questo in Italia nessuno si ricorda di me per quel film: tutti pensano a Ruggero Deodato per I ragazzi del muretto, per la pubblicità di UniEuro, ma nessuno parla di Cannibal Holocaust né di Uomini si nasce poliziotti si muore. Non si fanno più film così, nessuno in Italia ce la fa, eppure un film come quello non viene valorizzato, nessuno pensa mai a quello che ho fatto oltre alle pubblicità o alle fiction. Se invece ti trovi ad andare fuori dal mio Paese, già per esempio a Lugano, tutti mi accolgono a braccia aperte.
  • Se io avessi realizzato Cannibal Holocaust come i due ragazzi che poi hanno fatto The Blair Witch project - Il mistero della strega di Blair, che hanno usato internet per farsi pubblicità, probabilmente sarebbe arrivato a molte più persone, però, malgrado me l'abbiano ucciso, castrato, sequestrato e condannato, forse avrebbe avuto meno forza tra gli appassionati, perché all'epoca molte delle persone intervistate all'uscita del cinema dicevano: "Questo è un film che Deodato ha già fatto anni fa". Questo mi ha meravigliato perché il film ha dormito per 20 anni e poi è stato riscoperto proprio quando è uscito The Blair Witch Project: da allora loro non hanno fatto più nulla e io invece vado a firmare autografi in tutto il mondo. Quindi è strano come funziona internet.

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