Georg Cantor

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Georg Cantor

Georg Ferdinand Ludwig Philipp Cantor (1845 – 1918), matematico tedesco.

  • In particolare, nell'introdurre nuovi numeri, la matematica ha come unico obbligo quello di dare delle definizioni di essi, per mezzo delle quali verrà data una definibilità e, se le circostanze lo permettono, una relazione tale rispetto ai vecchi numeri che in certi casi potranno essere distinguibili senza dubbio dagli altri numeri. Ogniqualvolta un numero soddisfa tutte queste condizioni, esso può e deve essere considerato in matematica come esistente e reale. Questo è per me il motivo per cui bisogna considerare i numeri razionali, irrazionali e complessi pienamente esistenti, come gli interi positivi finiti. (in David Foster Wallace, Tutto e di più – storia compatta dell'∞, 2005)
  • Lo vedo, ma non ci credo. [riferendosi ai risultati sui numeri trasfiniti]  Fonte? Fonte?
  • L'essenza della matematica è la sua libertà. (in A. P. Hillman e G. L. Alexanderson, A First Undergraduate Course in Abstract Algebra, 1973)

Citazioni su Georg Cantor[modifica]

  • Nessuno riuscirà a cacciarci dal Paradiso che Cantor ha creato per noi. (David Hilbert)
  • Il Matematico Mentalmente Instabile sembra oggi in un certo senso essere ciò che il Cavaliere Errante, il Santo Mortificantesi, l'Artista Tormentato, e lo Scienziato Pazzo sono stati durante altre epoche: una sorta di Prometeo, colui che va in luoghi proibiti e ritorna con doni che tutti noi potremo usare, ma per i quali lui sarà l'unico a pagare. Questo è probabilmente un po' esagerato, almeno in molti casi: ma Cantor corrisponde allo stampo meglio di tanti altri. (David Foster Wallace)

Altri progetti[modifica]