Gerardus van der Leeuw

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Gerardus van der Leeuw (1890 – 1950), storico delle religioni, teologo e pastore della Chiesa riformata olandese.

Citazioni di Gerardus van der Leeuw[modifica]

  • [Lo spazio sacro] è la località del culto; non importa se casa o tempio; infatti la vita domestica è anch'essa una celebrazione che sempre si ripete, nel corso regolare dei pasti, del lavoro, delle purificazioni, eccetera. Questo spiega perché l'uomo si attacchi con ostinata persistenza ai luoghi ove ha preso posizione una volta. Una località sacra è tale anche se trascurata da molto tempo; gli scavi che portarono alla luce le colonie preistoriche di Drente in Olanda, mostrano che i pozzetti per le ceneri erano stati collocati nei buchi dei pilastri di legno di piccoli templi più antichi. Si aveva dunque sempre coscienza del carattere sacro conferito al luogo, una volta staccato, adottato. Parimenti è per questa ragione che il cristianesimo, diffondendosi, ha preferito cercare i propri luoghi santi nelle località di culti anteriori.[1]

Note[modifica]

  1. Da Fenomenologia delle religioni, traduzione di Virginia Vacca, Boringhieri, Torino, 1960, p. 309. Citato in Albero Campoleoni e Sergio De Carli, Uomini e Cristianesimo. Dall'esperienza religiosa a Gesù Cristo. Corso di religione per il biennio delle scuole secondarie superiori, Marietti, Casale Monferrato, 1987, p. 56.

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