Gesualdo Manzella Frontini

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Gesualdo Manzella Frontini (1885 – 1965), poeta, giornalista e scrittore italiano.

  • C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. (rivista Delta, 1923)[1][2]
  • O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce. (Canzon di Maggio, Ars Nova, settembre 1905, Catania)[3]


Note[modifica]

  1. Citato in [1].
  2. Citato in [2].
  3. Citato in [3].