Giami

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Giami (1414 – 1492), poeta persiano.

Citazioni di Giami[modifica]

  • I mondi divini sono rappresentati sotto la forma delle idee archetipe, prima al livello della conoscenza divina, poi al livello del mondo sensibile, che è il teatro della manifestazione, ovvero uno specchio raffigurante l'essere divino, l'assoluto.[1]
  • Raggio irradiante d'idolo d'amore | è bellezza di cuore. | Ama bellezza sol chi è bello in cuore, | ama il simile suo chi sa d'amore.[2]
  • Una piccola pietra, più piccola del grano di un rosario | recitò nella sua[3] mano con parole eloquenti la preghiera di Dio, | e quegli eloquenti i cui cuori erano neri come pietre | restarono muti all'unisono.[4]

Note[modifica]

  1. Citato in Gabriele Mandel, La via al sufismo, Bompiani, Milano, 2016, p. 138. ISBN 978-88-452-1275-8
  2. Da Baharestan, (Il Giardino primaverile), quinta sezione; in Poesia d'amore turca e persiana, scelta e traduzione di Angelo Michele Piemontese e Gianroberto Scarcia; (G. Scarcia ha curato – oltre ai primi due paragrafi della «Guida alla lettura» – le versioni poetiche contenute nell'antologia e le prosastiche dal turco; tutto il resto è stato curato da A. M. Piemontese. Cfr. Poesia d'amore turca e persiana, p. 9.), EDIPEM, Novara, 1973, p. 199.
  3. Di Maometto. Cfr. Malise Ruthven, Islām, p. 47.
  4. Citato in Malise Ruthven, Islām, edizione italiana a cura di Giuseppina Igonetti, traduzione di Norman Gobetti, Einaudi, Torino, 1999, p. 47. ISBN 8806149539

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