Giorgio Abraham

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Giorgio Abraham (1927 – vivente), psichiatra, sessuologo e saggista italiano.

Citazioni di Giorgio Abraham[modifica]

  • Non mi stupirei se il mio prossimo paziente mi chiedesse: "Professore, cosa devo provare quando faccio l'amore?". L'uomo è allo sbando.[1]
  • [Sul delitto di via Carlo Poma] Per me è un delitto che [l'assassino] covava, perché dopo un raptus una persona non può mettersi lì a lavare il cadavere, i pavimenti, è una cosa che può far solo qualcheduno più calmo che ha organizzato il suo progetto criminale.[2]
  • Tutti siamo potenzialmente perversi, grazie a Dio![3]

Telefono giallo

dalla puntata dedicata alla vicenda del "Mostro di Firenze", 6 ottobre 1987, disponibile su YouTube.

  • Non esiste nella letteratura mondiale un caso così, non è possibile che uno soddisfi una voglia sessuale con dei tempi così distanziati, è assolutamente escluso. Poi ci sono delle tendenze perverse che possono essere lo start della cosa, cioè è possibilissimo che quest'uomo avesse delle tendenze da guardone in partenza, qualche cosa è successo che l'ha spinto una prima volta a uccidere e di lì è venuto il seguito.
  • L'amputazione, questo esiste nella storia, però io penso che per quest'uomo queste amputazioni servano ad altre cose che per uno scopo strettamente sessuale.
  • Secondo me questa persona si trova ormai alle strette, psicologicamente parlando, cioè lui deve sopravvivere, deve rinnovare i motivi della sua azione, spiegarseli. Non è solo lui che in fondo ci può spiegare un po' quello che è successo ma anche noi possiamo aiutarlo a capire lui stesso.

Note[modifica]

  1. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le cicale. Anno 2004, Kowalski Editore.
  2. Dalla puntata Il delitto di via Poma, Telefono giallo, 4 dicembre 1990; disponibile su YouTube.
  3. Dall'intervista di Luciana Sica, Mercurio, 21 luglio 1990.

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