Giotto Dainelli Dolfi

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Giotto Dainelli Dolfi (1878 – 1968), geografo e geologo italiano.

In Africa: lettere dall'Eritrea[modifica]

  • Che impressione m'abbia fatto Massaua veramente non potrei dire, perché non vedemmo nulla, o quasi, a causa dell'ora tarda dell'arrivo; certo, il bel porto, - lenavi ancorate, forse per combinazione numerose, - i molti lumi della riva, - le barche pulite, e vogatori, indigeni, gentili, e non urloni od invadenti, - il sentire l'italiano parlato correntemente, e talora fin con accento non cattivo, da tutta quella gente nera dagli occhi vivi e intelligenti, - erano cose, tutte, che predisponevano bene in favore dell'antica, ed ora abbandonata capitale; non solo, ma veniva fatto di riconoscere che l'Italia ha qui compiuto opera di civiltà, alla quale ormai non può più sottrarsi, come gli indigeni stessi non possono ormai sfuggire all'opera civile dell'Italia. (p. 11)
  • A voler essere sinceri, non si può dire che la posizione di Asmara e il paesaggio che la circonda sieno veramente belli, perché essa sorge sopra un altopiano largamente uniforme e regolare; ma poi nemmeno tanto brutti, perché dalla ampia distesa pianeggiante si elevano, verso oriente, dove il gran rilievo abissino declina ripido alla costa, ed anche altrove qua è là, delle colline irregolari, che valgono a rompere in parte la uniformità monotona del paesaggio. (pp. 17-18)

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