Giovanna d'Arco

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Giovanna d'Arco

Giovanna d'Arco, in francese Jeanne d'Arc, o Jehanne Darc nella versione più arcaica (1412 – 1431), eroina nazionale e santa francese, oggi conosciuta come la Pulzella d'Orléans.

Citazioni di Giovanna d'Arco[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [A Vaucouleurs, interrogata da Jean de Metz su che cosa facesse lì] Sono venuta qui, in una città del re, a parlare con Robert de Baudricourt, perché voglia condurmi o farmi condurre dal re. Non si preoccupi di me, o di quello che dico; tuttavia prima di metà quaresima bisogna che sia davanti al re, dovessi consumarmi le gambe fino alle ginocchia. Perché nessuno al mondo, né re, né duchi, né figlia del re di Scozia, nessuno, può riconquistare il regno di Francia; non c'è per lui soccorso se non da parte mia; anche se preferirei rimanere a filare a fianco di mia madre, povera donna, perché tutto questo non è nella mia condizione; ma bisogna che vada, che agisca così, perché il mio Signore lo vuole.
Je suis venue ici, à la chambre du roi, parler à Robert de Baudricourt, pour qu'il veuille me conduire ou me faire conduire au roi. Il ne se soucie pas de moi, ni de ce que je lui dis ; cependant avant la mi-carême il faut que je sois auprès du roi, dussé-je y perdre les jambes jusqu'au genou. Car nul au monde, ni rois, ni ducs, ni fille du roi d'Écosse ou autres, ne peut recouvrer le royaume de France ; il n'y a pour lui le secours que de moi ; pourtant je préférais filer auprès de ma mère, cette pauvre femme, car ce n'est pas de ma condition ; mais il faut que j'aille, et que j'agisse ainsi, parce que mon Seigneur le veut.[1]
  • [A Poitiers, interrogata su quale lingua parlassero le voci che diceva di sentire] Una lingua migliore della vostra.
Une langue meilleure que la vôtre.[2]
  • Nobile Delfino, non tenete più consiglio, né così a lungo; venite al più presto a Reims per ricevere una degna corona.
Noble dauphin, ne tenez plus davantage de délibérations, et si longues ; venez au plus tôt à Reims pour prendre une digne couronne.[3]
  • [Nella Cattedrale di Reims, dopo la consacrazione di Carlo VII] O gentile Re, ora è compiuto il volere di Dio, che voleva che vi conducessi a Reims per ricevere la Consacrazione, dimostrando che siete il vero re, e colui al quale il Regno di Francia deve appartenere![4]
  • [Al processo, interrogata se le fosse stato rivelato che sarebbe evasa dalla sua prigione] E io dovrei venire a dirvelo?[5]
  • [Al processo, interrogata se sapesse d'essere nella grazia di Dio] Qualora io non sia in grazia, voglia Dio concedermi di diventarlo, e se lo sono, che Dio mi ci mantenga; perché sarei la persona più infelice del mondo se sapessi di non essere nella grazia di Dio![6]
Se non lo sono, che Dio mi ci metta; se lo sono che Dio mi ci mantenga![7]
  • [Al processo, interrogata se fosse mai stata a Sainte-Catherine di Fierbois] [...] Quando fui a Tours o a Chinon mandai a cercare una spada che sapevo trovarsi nella chiesa di Sainte-Catherine di Fierbois, dietro l'altare. E l'hanno trovata subito, tutta arrugginita.[8]
  • [Al processo, interrogata se l'Arcangelo Michele le fosse apparso nudo] Credete che Nostro Signore non abbia di che vestirlo?[9]
  • [Al processo, interrogata se avesse fatto bene a partire per Chinon contro il volere dei genitori] Poiché era stato Dio a chiedermelo, avessi avuto anche cento padri e cento madri, fossi anche nata figlia di re, sarei partita ugualmente.[10]
  • [Al processo, interrogata circa le visite degli angeli] Vengono spesso tra gli uomini senza che nessuno li veda; io stessa li ho visti molte volte in mezzo alla gente.[11]
  • [Al processo, interrogata se si sarebbe rimessa alle decisioni della Chiesa] Che Dio e la Chiesa siano una cosa sola, mi sembra chiaro. Ma voi, perché fate tanti cavilli?[12]
A mio avviso, Gesù Cristo e la Chiesa sono un tutt'uno, e non bisogna sollevare difficoltà.[13]
  • [Al processo, interrogata se intedesse ubbidire alla Chiesa] Sì, Dio servito per primo![14]
Anzitutto servire Dio.[15]
Dieu premier servi.[16]

Citazioni su Giovanna d'Arco[modifica]

  • Dalla Francia la Francia difendo, se l'attacchi la lancia ti fendo, estraggo la spada dal cuoio, polvere ingoio ma non mi arrendo, gli inglesi da mesi vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio.[17] (Caparezza)
  • Giovanna sembra così riprendere per parte sua questo impegno cavalleresco che la condurrà alla totale immolazione, quella che fa i santi.
    Potremmo anche andare più lontano, osando pensare che quell'abito da uomo, che non annulla affatto le sue doti femminili, pone Giovanna direttamente in quell'eternità in cui, come ci viene detto nel Vangelo, «quelli che […] saranno giudicati degni della vita futura non prenderanno più né moglie né marito […] perché sono uguali agli angeli» (Lc 20,35-36) (Régine Pernoud)
  • Giovanna, sola speranza nostra or tu sei: |dall'alto dei Cieli le nostre voci ascolta: |scendi e vieni a convertir la Francia, | vieni a salvarla una seconda volta. (Teresa di Lisieux)
  • Il re le disse allora: «Giovanna, vorreste fare una dichiarazione su ciò che vi si domanda[18], qui, in presenza dei consiglieri?» Rispose di sì, esprimendosi con queste parole, od altre simili: quando era scontenta in qualche maniera, poiché non era creduta su ciò che diceva da parte di Dio, si ritirava in disparte e pregava Dio, lamentandosi con lui che i suoi interlocutori non la credevano facilmente; una volta terminata la preghiera, udiva allora una voce dirle: «Figlia di Dio, va', va', va', sarò al tuo fianco, va'» e quando udiva questa voce, gioiva immensamente, desiderando rimanere in quello stato; e, ciò che è ancor più notevole, ripetendo le parole delle sue voci aveva degli slanci meravigliosi, levando gli occhi al cielo. (Jean de Dunois)
  • Non ascoltare, aspetta | non ascoltare più, | piede che sfiora l'erba | più non ritornerà, | ma la tua gola ride: | solo mon Dieu, mon Roi. | Cantano le voci chiuse dentro te: | "Una contadina darà il trono a un re!" (Angelo Branduardi)
  • Parecchi cristiani muoiono con la sola parola "Gesù" sulle labbra, come santa Giovanna d'Arco. (Catechismo della Chiesa Cattolica)
  • Per disposizione della divina clemenza, dopo lungo periodo di tempo, mentre la terribile guerra produceva tanti mali, offrirono un nuovo segno della giustizia e della misericordia di Dio quei miracoli che, operati per intercessione della Pulzella d'Orléans, sancivano definitivamente davanti agli uomini la sua innocenza, fede, santità e obbedienza ai voleri di Dio, per osservare i quali tutto sopportò fino a una crudele e ingiusta morte. È perciò molto opportuno che Giovanna d'Arco sia oggi iscritta nel numero dei Santi, perché, dal suo esempio, tutti i cristiani imparino che l'obbedienza ai voleri di Dio è santa e devota, e ottengano da lei la grazia di convertire i loro concittadini affinché ottengano la vita celeste. (Papa Benedetto XV)
  • Piangendola caduta | sul campo di battaglia || riconoscendola santa | perché conoscendola donna. (Attilio Bertolucci)

Note[modifica]

  1. Dagli atti del Processo di Riabilitazione; citato in Procès de réhabilitation – Déposition de Jean de Nouillompont dit "de Metz", SteJeannedArc.net.
  2. Dagli atti del Processo di Riabilitazione; citato in Procès de réhabilitation – Déposition de Fr. Seguin Seguin, SteJeannedArc.net.
  3. Dagli atti del Processo di Riabilitazione; citato in Procès de réhabilitation – Déposition de Jean d'Orléans, comte de Dunois, SteJeannedArc.net.
  4. Citato in Guillame Cousinot, Chronique de la Pucelle (réimpression de l'édition de Vallet de Viriville), Caen, Paradigme, 1992, pp. 322-323. ISBN 2-86878-077-6
  5. Citato in Teresa Cremisi, Terza udienza publica, sabato 24 febbraio, nella sala grande del castello di Rouen, p. 30.
  6. Citato in Régine Pernoud, La spiritualità di Giovanna d'Arco, quarta di copertina.
  7. Citato in Teresa Cremisi, Terza udienza publica, sabato 24 febbraio, nella sala grande del castello di Rouen, p. 31.
  8. Citato in Teresa Cremisi, Quarta udienza publica, martedì 27 febbraio, nella sala grande del castello di Rouen, p. 42.
  9. Citato in Teresa Cremisi, Quinta udienza publica, giovedì 1 marzo, nella sala grande del castello di Rouen, p. 55.
  10. Citato in Teresa Cremisi, Secondo interrogatorio complementare, lunedì 12 marzo, nella prigione di Giovanna, p. 81.
  11. Citato in Teresa Cremisi, Secondo interrogatorio complementare, lunedì 12 marzo, nella prigione di Giovanna, p. 82.
  12. Citato in Teresa Cremisi, Sesto interrogatorio complementare, sabato 17 marzo, nella prigione di Giovanna, p. 110.
  13. Da Actes du procès; citato in Catechismo della Chiesa Cattolica, 795.
  14. Citato in Régine Pernoud, La spiritualità di Giovanna d'Arco, p. 51.
  15. Citato in Schönborn, p. 94.
  16. Citato in Charles Journel, Jeanne d'Arc à Beaurevoir - pag. 47, 1929, SteJeannedArc.net.
  17. La canzone Sono il tuo sogno eretico si divide in tre parti, nella prima Caparezza racconta la storia di Giovanna d'Arco. Il cantante pugliese non cita esplicitamente né il nome dell'eroina francese, né quelli di Girolamo Savonarola e Giordano Bruno, i protagonisti delle altre due parti del brano. Ciò che accomuna i tre personaggi è il fatto che tutti e tre furono condannati a morte per eresia. Giovanna d'Arco, nella sua strofa, racconta dal suo punto di vista la sua storia e in particolar modo la vicenda che l'ha portata ad essere condannata a morte.
  18. Letteralmente: «su ciò ch'egli domanda»; il riferimento è a Cristophe d'Harcourt.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

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