Giovanni Francesco Busenello

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Gian Francesco Busenello.jpg

Giovanni Francesco Busenello (1598 – 1659), librettista e poeta italiano.

Citazioni di Giovanni Francesco Busenello[modifica]

  • Chi dà il corpo, dà l'ombra: il sole istesso, | non che la luna, ha maculato il volto; | smodera nel difetto e nell'eccesso | ciò che nel grembo alla natura è avvolto. || Chi raffigura saggio il mondo stolto | di follia volontaria ha il core impresso: | al cader, all'error sempre è rivolto; | pié che vacilla ha il precipizio appresso. || Quel latte, ch'alimenta il viver frale, | è cibo del peccar, che in noi creato, | pria che il passo moviam, destende l'ale. || O chiuda un'ombra e non s'adiri il fato, | quel che si chiama in noi sangue vitale | scalda le colpe e nelle colpe è nato.[1]

Note[modifica]

  1. Da I Marinisti. Opere scelte, a cura di G. Getto, Utet, Torino, 1954; citato in Lunario dei giorni di quiete. 365 giorni di letture esemplari, a cura di Guido Davico Bonino, prefazione di Claudio Magris, Einaudi, Torino, 1997, p. 436. ISBN 8806147234

Altri progetti[modifica]