Giovanni di Bernardo Rucellai

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Giovanni di Bernardo Rucellai detto anche Giovanni II per distinguerlo dal nonno Giovanni di Paolo Rucellai (1475 – 1525), scrittore italiano.

L'Oreste[modifica]

  • La giusta impresa | Sempre accompagna il valor delle stelle.[fonte 1] (Oreste: Atto I)
  • I sogni non son altro, che van'ombre | Immaginate dal pensier del giorno.[fonte 2] (Olimpia: Atto I)
  • (Che) chi non ama l'ossa non amava.[fonte 3] (Coro: Atto IV)
  • È ver quel che si dice | Il ben e'l mal comincia nolle fasce.[fonte 4] (Coro: Atto V)
  • Quest' oltraggio è fatto ai Dei, | I quai, se non han cura di se stessi, | Non vi curate voi di vendicarli.[fonte 5] (Coro: Atto V)

Le Api[modifica]

  • La grand'anima del Mondo | Sta come auriga, e'n questa cieca mole | Infusa, muove le stellate sfere.[fonte 6] (p. 678)
  • Ne' piccioli suggetti è gran fatica, | Ma qualunque gli esprime ornati, e chiari, | Non picciol frutto del su' ingegno coglie.[fonte 7] (vv. 39 – 41)

Note[modifica]

Fonti[modifica]

  1. Citato in Harbottle, p. 343
  2. Citato in Harbottle, p. 421
  3. Citato in Harbottle, p. 267
  4. Citato in Harbottle, p. 366
  5. Citato in Harbottle, p. 403
  6. Citato in Harbottle, p. 343
  7. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 361

Bibliografia[modifica]

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