Giulio Caprin

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Giulio Caprin (1880 – 1958), giornalista, saggista, poeta e narratore italiano.

Incipit de Gli animali alla guerra[modifica]

Se ci sono animali alla guerra? E mica soltanto quelli che ci vanno con i soldati, soldati essi stessi: i cavalli delle armi a cavallo, i muli delle batterie da montagna e someggiate. Ce ne sono anche tanti altri, grossi e piccini, che ci si trovano senza volerlo, povere bestie. E ci rimangono.
I nostri soldati ispirano anche a loro fiducia. Giurerei che qualunque gallina dei paesi irredenti preferisce esser mangiata da un nostro bersagliere invece che dover far le uova per un ufficiale dei gendarmi—peuh!—austriaci.
Ho sentito una volta due maiali che si litigavano un fondo di marmitta trovato in un campo dov'erano passate le cucine di un reggimento. Il maiale, che pretendeva mangiarseli tutti da solo quei ghiotti rimasugli, grugniva a quell'altro:
—Screanzato.
E l'altro di rimando:
—Austriaco.
—Prepotente.
—Austriaco.
—Ladro.
—Austriaco.
—Porco.

Citazioni di Giulio Caprin[modifica]

  • «Questa Coscienza di Zeno è un prodotto certo notevole e, crediamo, spontaneo dall’analismo illimitato». «La fortuna che capita oggi, compenso non ingiusto, a questo disconosciuto romanziere triestino, si spiega come la reazione del gusto al troppo di eloquenza e di decorazione che c’è stato in molti romanzi italiani di questo venticinquennio». (Corriere della Sera, Milano 11-2-26, citato in AA.VV., La critica italiana e straniera sull'opera di Italo Svevo, in appendice a Italo Svevo, "La coscienza di Zeno", Morreale, 1930)

Bibliografia[modifica]

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