Al 2019 le opere di un autore italiano morto prima del 1949 sono di pubblico dominio in Italia. PD

Giuseppe Paolucci

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Giuseppe Paolucci (1661 – 1730), noto anche con lo pseudonimo di Alessi Cillenio, poeta e religioso italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Di febbre ria, ma più dal duolo oppressa[modifica]

Di febbre ria, ma più dal duolo oppressa[1]
Langue, o Tirsi, d'Arcadia il più bel fiore;
Ninfa, che non so dir, se porti impressa
Beltà maggior nel volto, oppur nel cuore.
E langue sì, ch'ella non par la stessa,
Che di tant'alme vinte ebbe l'onore:
Tal di maligno umor nube atra e spessa
Cuopre que' lumi, ond'è sì dolce amore.

Or che Sirio in Ciel risplende[modifica]

Or che Sirio in Ciel risplende,
Di quel biondo almo lieo,
Che sì brilla, e d'òr s'accende,
M'empi il nappo, o Alfesibeo.
Ma nò: quel, ch'è del colore
Del rubin, sarà migliore:
Questo io voglio: il nappo pieno
Fammen sì, che n'empia il seno.

Note[modifica]

  1. In occasione d'una grave malattia d'una Donna assai Virtuosa.

Bibliografia[modifica]

  • Giuseppe Paolucci, Di febbre ria, ma più dal duolo oppressa e Or che Sirio in Ciel risplende, in Giuseppe Cioffi (ed.), "Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti, sua consorte, sulla XV edizione veneta espurgata ed accresciuta d'altre rime de' più celebri Arcadi di Roma", Napoli, 1833.

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