Giuseppe Perotti

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Giuseppe Perotti

Giuseppe Perotti (1895 – 1944), generale, ingegnere e partigiano italiano.

Citazioni di Giuseppe Perotti[modifica]

  • Cara Gisella, quando leggerai queste righe il tuo papà non sarà più. Il tuo papà che ti ha tanto amata malgrado i suoi bruschi modi e la sua grossa voce, che in verità non ti ha mai spaventata. Il tuo papà è stato condannato a morte per le sue idee di Giustizia e di Eguaglianza. Oggi sei troppo piccola per comprendere perfettamente queste cose, ma quando sarai più grande sarai orgogliosa di tuo padre e lo amerai ancora di più, se lo puoi, perché so già che lo ami molto.[1]
  • Un giorno sarai sposa e mamma, allora ricordati delle raccomandazioni di tuo papà e soprattutto dell’esempio di tua mamma. Studia non solo per il tuo avvenire ma per essere anche più utile nella società; se un giorno i mezzi non permetteranno di continuare gli studi e dovrai cercarti un lavoro, ricordati che si può studiare ancora e arrivare ai sommi gradi della cultura pur lavorando.[1]

Citazioni su Giuseppe Perotti[modifica]

  • Il presidente rivolto agli accusati dice: “Avete nulla da aggiungere in vostra difesa?” Il generale Perotti si alza: ”Se il capitano Balbis e il tenente Geuna hanno responsabilità, essi lo debbono esclusivamente all’obbedienza prestatami. Chiedo che se ne tenga conto.” Il tenente Geuna si alza e dice: ”Voglio dire che quello che ho fatto l’ho fatto di mia spontanea volontà e non per istigazione del generale Perotti, e siccome io sono scapolo mentre il generale Perotti è padre di tre figli, chiedo al tribunale di voler dare al generale la pena dell’ergastolo che è stata chiesta per me, e a me la morte.” Il generale Perotti si alza e grida: ”Viva l’Italia! ” Gli imputati rispondono: ”Viva l’Italia! ” Il tribunale si ritira. (Aldo Cazzullo)

Note[modifica]

  1. a b Da lettera indirizzata alla figlia tredicenne Gisella, citato in Aldo Cazzullo, Possa il mio sangue servire, Rizzoli, Milano, 2015.

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