Giuseppina Martinuzzi

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Giuseppina Martinuzzi (1844 – 1936), pedagogista e giornalista italiana.

Citazioni di Giuseppina Martinuzzi[modifica]

  • Ah, si ha un bel gridare che la solidarietà della sofferenza universale ha abbattuto le frontiere, e che esiste un'umanità e non più nazioni! Vi sono avversioni di razza che nessuna idea umanitaria varrà mai a distruggere. Tra Germania e Francia la lotta data non dal 1870, ma da secoli: è un episodio del grande conflitto tra latini e teutoni, che arde dalla comparsa di quest'ultimi in Europa, e finirà col mondo.[1]
  • Lingua materna e nazione concorrono a formare un concetto unico, inscindibile. [...] Dal sentimento nazionale deriva anche il diritto e il dovere di coltivare la lingua materna, perché in essa si rispecchia il nostro pensiero, perché essa è vincolata ai ricordi della nostra infanzia, perché nessun'altra lingua potrà rispondere così bene ai sentimenti dell'animo nostro.[2]
  • Pei vostri figli resi invalidi sono le promesse: – saranno mantenuti a spese della patria. Menzogna! I compagni di Garibaldi furono lasciati languire a migliaia nella miseria. Ed avevano dato una patria agli italiani! Quale ricompensa avranno i figli vostri, mandati a violentare la patria degli altri?[2]

Note[modifica]

  1. Da Socialismo nazionale, L'Operaio, 19 febbraio 1897.
  2. a b Citato in Francesca Lacaita, Trasgredire i confini: la patria di Giuseppina Martinuzzi fra irredentismo e internazionalismo socialista, Storiaefuturo.eu, numero 43, febbraio 2017.

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