Gordon Dahlquist

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Gordon Dahlquist (1961 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di La setta dei libri blu[modifica]

Dal suo arrivo nel porto della città alla comparsa, sul vassoio della cameriera a colazione, della lettera di Roger, scritta su un foglio intestato del ministero e firmata con il nome per esteso, erano trascorsi tre mesi. Quella mattina, le uova in camicia (lucide, gelatinose) fumavano nella loro terrina d'argento e Miss Temple non vedeva Roger Bascombe da sette giorni. Roger si era prima dovuto recare a Bruxelles. Poi alla casa di campagna dello zio malato, Lord Tarr. Poi era stato convocato a tutte le ore dal ministro, o dal viceministro, e infine non si era potuto sottrarre alla pressante richiesta di una sua cugina, ansiosa di consultarlo in privato su una questione di diritto proprietario. Peccato che Miss Temple avesse visto quella medesima cugina — tale Pamela, con il suo sovrappiù di ciccia e di capelli — in una sala da tè proprio mentre Roger sarebbe dovuto trovarsi da lei ad alleviare i suoi patemi. In tutta evidenza, l'unica fonte di ansia per Pamela era l'assottigliamento della scorta personale di ciambelle. Miss Temple aveva cominciato ad agitarsi. Un giorno era trascorso senza una parola. L'ottavo giorno, a colazione, ricevette la lettera con cui Roger troncava a malincuore il loro fidanzamento, lettera conclusa con il desiderio, espresso con le migliori maniere, che lei si guardasse bene dal contattarlo o dal cercare di incontrarlo in alcun modo per il resto dei suoi giorni. La lettera non conteneva altre spiegazioni.

Bibliografia[modifica]

  • Gordon Dahlquist, La setta dei libri blu, traduzione di Carlo Prosperi, Bompiani, 2008. ISBN 9788845261060

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