Guido d'Arezzo
Aspetto
Guido monaco, conosciuto anche come Guido d'Arezzo o Guido Pomposiano (991-992 circa – dopo il 1033), teorico della musica e monaco cristiano italiano.
Citazioni di Guido d'Arezzo
[modifica]- Ho deciso di dotare di notazione questo antifonario, in modo che chiunque sia intelligente e diligente possa imparare una salmodia. (citato in AA.VV., Il libro della musica classica, traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 25. ISBN 9788858022894)
Citazioni su Guido d'Arezzo
[modifica]- A' suoi tempi ebbe fama di dotto, e gli si accrebbe allorché, abbandonati moglie e tre teneri bambini, vestì l'abito dei Benedettini. Nei primi suoi anni menò vita allegra o piuttosto dissipata; fu adorno di tutte le virtù cavalleresche, e seguendo la costumanza del tempo scrisse canzoni d'amore. Negli ultimi anni della sua vita divenne querulo, severo, pesante. (Giovanni Frojo)
- Guido, dopo aver lungamente ricercato con qual modo potesse tor via le difficoltà veramente gravissime che si facevano incontro agli studiosi della musica, infine osservò che nella cantilena che allora usavasi per l'inno di S. Giovanni, che dice:Ut queant laxisSancte Ioannes, le prime sei sillabe dei primi sei versi formavano una progressione diatonica ascendente, della quale composta la sua scala Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La, e sostituitala alle lettere alfabetiche che prima si usavano, e poi aggiuntevi altre sue invenzioni bellissime, ne ordinò un metodo sì chiaro ed espedito che dove prima i discepoli non potevano giungere che dopo dieci anni di assiduo studio a vincere tutte le difficoltà dell'arte, allora in soli quindici giorni potevano comprendere le ragioni del canto-fermo, ed in un anno al più farsi valenti cantori[1]. (Giovanni Frojo)
Resonare fibris
Mira gestorum
Famuli tuorum
Solve polluti
Labii reatum
- La fama di lui non è stata punto diminuita dopo che la critica storica dové sfatare alcune leggende che ne avvolgevano il nome glorioso. Agli uomini di genio accade sempre così: la fantasia popolare gode a circondarli d'un'aureola quasi divina e a far convergere in loro tutta la fama di cognizioni e di scoperte che furono invece maturate nei secoli, ma che essi riassunsero e compirono colla potenza del loro ingegno. Poi la critica si affanna a sfrondarne gli allori; ma l'opera è vana, poiché anche dopo lo sfrondamento rimangono tante foglie verdi che bastano ad intrecciare sul loro capo un serto immortale. (Arnaldo Bonaventura)
Note
[modifica]- ↑ Gl'Italiani hanno poi sostituito all'ut il do per essere più facile alla voce: e più di tre secoli fa, i Francesi aggiunsero la sillaba si per esprimere la settima nota della chiave; e così è rimasta la scala fino ai dì nostri. [N.d.A.]
Altri progetti
[modifica]
Wikipedia contiene una voce riguardante Guido d'Arezzo
Wikisource contiene una pagina dedicata a Guido d'Arezzo
Commons contiene immagini o altri file su Guido d'Arezzo