Gutierre de Cetina

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Ritratto di Gutierre de Cetina ad opera di Francisco Pacheco del Río, ca. 1599

Gutierre de Cetina (1520 – 1557), poeta spagnolo.

Citazioni di Gutierre de Cetina[modifica]

  • Che siano benedetti i genovesi i quali vanno in giro per il mondo a esercitare i loro traffici, lasciando le mogli in piena libertà di fare di sè quello che vogliono! E se son presenti, non si vergognano né hanno per male che ciascuna abbia il suo corteggiare giacchè essi lo tollerano per rimediare ai bisogni della donna, bastando per loro, in fin dei conti, come per gl'inglesi, il fatto della nascita, cioè che il figlio nasca in casa perchè si ritenga del marito e si abbia per regolare, sebbene il marito assente; ed è così comune e abituale tra loro che nessuno che abbia cervello oserebbe dare a un altro del cornuto per fargli affronto, anche per il fatto, come dissi, che non si ritiene per affronto perchè tra di loro essere cornuto o figlio di cornuto, nemo est qui se abscondat.[1]

Note[modifica]

  1. Da Paradossi in lode delle corna; cit. in Eugenio Mele, Postille ispano-italiane: I genovesi descritti dagli spagnuoli, in Fanfulla della Domenica, Roma, n. 23, 6 giugno 1915, p. 2

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