Henriette Sontag

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Henriette Sontag ritratta da Franz Krüger

Henriette Sontag, pseudonimo di Gertrude Walpurgis Rossi, nata Sontag (1805 – 1854), soprano e attrice tedesca.

Citazioni su Henriette Sontag[modifica]

  • Ecco una notabilità della lirica scena, che, dopo un silenzio di diciott'anni, risale un trono ancora profumato di rose. Mad. Sontag empié del suo nome il mondo delle arti. Ella divise con la Malibran e la Pasta le più popolari ovazioni. A Parigi, a Londra, a Vienna, a Berlino, in Italia, dovunque, quest'artista, cosi notevole per la sua educazione squisita e il suo eletto talento, ha lasciate memorie soavi. La sua ricomparsa è dunque un avvenimento. (Francesco Regli)

Gino Monaldi[modifica]

  • Certo è che, dopo la Pasta e la Malibran, la Sontag fu quella che recò più in alto la propria fama. L'avvenenza del volto, la distinzione dei modi, un profumo squisito di grazia ch'emanava dalla sua ben delineata persona, le aggiungevano un fascino incantevole.
  • Il feticismo dei suoi adoratori rasentava l'idolatria. Uscendo una sera dal teatro, la Sontag ebbe la disgrazia di sdrucciolare sopra un nocciuolo di pesca e cadere. Benché non grave, quella caduta obbligò l'artista ad alcuni giorni di riposo. Un inserviente del teatro che accompagnava la Sontag ebbe la felice idea di raccogliere quel nocciuolo e di venderlo a un inglese per cinquanta sterline! La leggenda narra che l'inglese facesse legare in oro il prezioso ricordo e lo attaccasse alla catenella del suo orologio, interamente tessuta con capelli di altre celebri cantanti italiane!...
  • Una sera la Sontag cantava a Mosca nei Capuleti e Montecchi, Il suo fascino era tale che lutti glimpiegati del teatro, quando era il momento, si affollavano fra le quinte per udire e vedere la grande artista. Fra questi, uno dei più fanatici era un povero macchinista polacco, padre di numerosa famiglia e il cui miserabile stipendio bastava appena a nutrirla. Ora avvenne che, mentre la Sontag, in mezzo agli applausi ed alle festevoli grida del pubblico, usciva dalla scena, si trovò in pericolo di cadere in una botola del palcoscenico che era mal chiusa; il macchinista, avvistosi del pericolo che minacciava l'artista, accorse pronto per salvarla, ma, disgraziatamente, cadde egli invece nell'apertura e si ruppe un braccio. Tutti fecero a gara per aiutare il povero diavolo e l'ultima a correre non fu la Sontag, la quale, non sapendo come meglio ricompensarlo, rammentandosi che nella sera seguente ricorreva la sua beneficiata, esclamò: «Ebbene, ripeteremo l’opera di questa sera per voi». Ciò fruttò al macchinista un introito di ben 12,000 rubli! L'Imperatore assistette alla rappresentazione e mandò in dono alla Sontag un gioiello di grande valore che essa si affrettò di consegnare subito al suo beneficato.

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