Herbert Shelton

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Herbert Macgolfin Shelton (1895 – 1985), scrittore di medicina alternativa e attivista statunitense.

Citazioni di Herbert Shelton[modifica]

  • [All'inizio dell'800 negli Stati Uniti, fra le varie scuole] C'era un diffuso nichilismo verso il rimedio farmacologico tra gli uomini di medicina; le autorità mediche principali sia europee che americane erano d'accordo con la dichiarazione fatta dal medico Oliver Wendell Holmes, il quale diceva che "se tutte le medicine della farmacopea venissero buttate in mare, sarebbe meglio per il genere umano, sebbene un po' meno per i pesci".[1]
  • Come può un uomo già malato esserlo di meno ingoiando una sostanza che lo fa ammalare, addirittuta ucciderlo, se presa in uno stato di salute? Chiunque abbia avuto il suo intestino scombussolato da convulsioni dovute a purganti, i suoi denti fatti marcire con sostanze mercuriali, il suo fegato ingrossato e deteriorato dal tartaro emetico, sa che gli effetti dei farmaci sono molti e variegati, ma sempre cattivi [...] Oltre a farmacotizzare i loro pazienti fino alla morte, i medici li hanno di frequente mortalmente dissanguati [più che generico e metaforico, il riferimento è alla pratica del salasso]. I macellai dissanguano i maiali per ucciderli; i medici dissangano i pazienti per curarli.[1]
  • Dopo oltre ventanni di lotta interiore, [Isaac Jennings] vide "la luce del giorno" e si lanciò anima e corpo in una crociata incandescente per la riforma della salute, attaccondo con veemenza i "dottori" e i medicamenti a base di farmaci, provocando di conseguenza la reazione rabbiosa dei medici, a cui rispondeva rendendo pan per focaccia.[2]
  • Il migliore, in effetti l'unico, metodo di promuovere la salute pubblica e personale è quello di insegnare alla gente le leggi della natura e come conservare la loro salute. I programmi di immunizzazione sono futili e basati sull'assurda presunzione che la legge di causa ed effetto possa essere annullata. I vaccini e i sieri sono impiegati come sostituti di un vivere corretto e pretenderebbero sostituirsi all'obbedienza che si deve alle leggi della vita. (da Principles of natural healing, p. 478).
  • Il solo scopo di questa propaganda [dei vaccini] non è quello di rendere sicura la salute e il benessere dei bambini, ma garantire il regolare flusso di profitti ai medici e alle case farmaceutiche. (da Vaccines and Serum Evils)
  • La malattia, in questa teoria [di Jennings], è un'unità e, nelle sue varie forme di febbre, infiammazione, tosse, ecc., è interamente vera per le leggi della vita, le quali non sono aiutate da nessun sistema di medicazione medicamento tout court ma, facendo affidamento solamente ai poteri di guarigione del corpo e ponendo i suoi pazienti nelle migliori condizioni possibili per l'operazione dei processi di autoguarigione, tramite mezzi quali riposo, digiuno, dieta, aria pura e altri fattori igienici, [Jennings] permise ai suoi pazienti di stare bene.[1]
  • Le leggi dell vita non sono qualcosa imposto dall'organizzazione dell'uomo. Esse sono immerse nell'intima struttura del nostro essere, nei nostri tessuti, nei nostri nervi e cellule muscolari, nel nostro flusso sanguigno, nell'intero organismo. ... Poiché queste leggi sono parti fondamentali di noi, noi non possiamo ribellarci a esse senza rivoltarci contro noi stessi [...] Non possiamo sfuggire alle leggi del nostro essere, senza fuggire da noi stessi. Non c'è via di fuga, tranne la morte.[3]
  • Nel 1822 [Jennings] cessò di somministrare ogni tipo farmaco, facendo affidamento da allora in poi sulle cure "igieniche" del malato, usando acqua (a gocce) e pillole di pane per far fronte alle richieste di "medicine" da parte dei suoi pazienti per altri 20 anni, prima di confessare pubblicamente il segreto del suo fenomenale successo.[1]
  • Toccò a Trall risolvere i grandi problemi principali che sono fondanti di tutti i sistemi medicali, determinando una teoria della scienza medica e un sistema dell'arte della guarigione, in base alle leggi stesse della natura. Nessun autore, tranne lui, ha delineato a ritroso i problemi della medicina fino al loro punto di partenza e scoprendone l'armonia e o la disarmonia insieme alla legge universale e immutabile. In questo modo è stato capace di fare ciò che nessun altro autore prima di lui fece, vale a dire, spiegare la natura della malattia, gli effetti dei rimedi, la dottrina della vitalità, la vis medicatrix naturae e le leggi o condizioni di cura. La sua filosofia risale a tutti i sistemi medici e dimostra positivamente la fallacia e falsità delle malattie curate con farmaci velenosi.[1]

Note[modifica]

  1. a b c d e (EN) Natural Hygiene history - 2. URL consultato il 04-03-2011.
  2. Herbert M. Shelton. (EN) History of Natural Hygiene and Principles of Natural Hygiene, pp. 5-8. URL consultato il 02-03-2011.
  3. (EN) Natural Hygiene history - 3. URL consultato il 04-03-2011.

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