Hitman: Agent 47

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Hitman: Agent 47

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Titolo originale

Hitman: Agent 47

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Germania, Regno Unito
Anno 2015
Genere Azione
Regia Aleksander Bach
Soggetto Hitman: Absolution (videogioco)
Skip Woods (storia)
Sceneggiatura Michael Finch, Skip Woods
Produttore Charles Gordon, Alex Young
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hitman: Agent 47, film del 2015 diretto da Aleksander Bach e interpretato da Rupert Friend e Zachary Quinto.

Incipit[modifica]

  • La storia dell'uomo è determinata dalle guerre e le guerre dagli uomini che le combattono. E se potessimo creare un uomo migliore? Qualcuno l'ha fatto. Il Programma Agenti venne lanciato nell'agosto del 1967 da un uomo di nome Peter Aaron Litvenko, il suo scopo era creare la macchina di morte perfetta. Degli esseri umani privi di emozioni, paura o rimorso. Il risultato furono dei soggetti chiamati Agenti. Il Programma fu un successo, ma le conseguenze di aver creato degli uomini senza umanità pesavano sulla coscienza di Litvenko. Applicò tutto il suo ingegno per fuggire e sparì. Temendo di essere scoperto, il Governo interruppe il Programma e gli Agenti sopravvissuti scomparvero nel nulla. Comprendendo il potenziale del Programma, molti cercarono di replicarlo. Fallirono tutti. Così iniziarono a cercare l'unico uomo che avrebbe potuto farlo. Il compito toccò al Dottor Albert Delriego, un uomo spietato ed efficiente. Ma di Litvenko nessuna traccia, neanche Delriego riuscì a trovarlo. Poi, dopo sei anni di ricerche, Delriego fece una scoperta inattesa: un'unica fotografia che sarebbe diventata la chiave per trovare Litvenko. Nessuno avrebbe mai pensato che alla fine sarebbe dipeso tutto da una ragazzina... (Katia van Dees)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Katia van Dees [Vede il codice a barre dietro la nuca di 47]: Ti ha fatto male?
    47: Sì.
    Katia van Dees: Avete tutti-
    47: Il codice a barre ci è assegnato alla nascita.
    Katia van Dees: E il numero?
    47: Quando diventiamo Agenti.
    Katia van Dees: ... Tu sei umano o no?
    47: ...
    Katia van Dees: John ha detto che tu non sei in grado di provare paura o rimorso, che sei insensibile. E' vero?
    47: Sì.
    Katia van Dees: Riesci ad amare?
    47: ... Sono quello che mi serve essere.
    Katia van Dees: Che cosa vuol dire?
    47: Vuol dire che in questo lavoro è molto meglio non provare niente.
    Katia van Dees: Non sto parlando di lavoro. Io dico che stai mentendo. Non credo che ti possano togliere la paura o l'amore, nessuno ci riuscirebbe. O sei umano o sei qualcos'altro. Quale sei dei due?
    47: Lo stai chiedendo a me o a te stessa? [Katia è stata geneticamente modificata dal padre amplificando il suo istinto di sopravvivenza]
    Katia van Dees: ...
    47: Non puoi combattere ciò che sei, Katia. Perderesti.
    Katia van Dees: Tu lo hai fatto, ti sei ribellato alla tua natura e hai perso.
    47: ...
    Katia van Dees: Le persone possono cambiare.
    47: Non fidarti troppo di me, rimarresti molto delusa. Ho ancora un lavoro da fare.
    Katia van Dees: Di che si tratta?
    47: Adesso devo dormire.

Explicit[modifica]

  • Katia van Dees [Punta la pistola su 47]: LeClerq. E' sempre stato lui il tuo obiettivo. Mi hai istruita solo per poter avere un diversivo.
    47: Era necessario.
    Katia van Dees: Per uccidere un solo uomo?!
    47: No. Per poter mettere fine al Programma Agenti una volta per tutte. E per renderti libera. Tuo padre ti voleva bene, Katia. Aveva capito che LeClerq non si sarebbe fermato se avesse scoperto chi eri, che ti avrebbe dato la caccia. Così ha fatto quello che farebbe qualsiasi genitore: morire per salvare i suoi figli.
    Katia van Dees: Questa è la tua missione, vero?
    47: Le nostre azioni determinano quello che siamo. Ti informo che l'edificio è pieno di Agenti altamente addestrati che stanno venendo quassù adesso.
    Katia van Dees: Sbagliato. Ce n'è soltato uno [Dall'ascensore esce un clone di 47].
    48: Diana ti saluta.

Voci correlate[modifica]

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