Huìnéng

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Huìnéng, VI patriarca Chán

Huìnéng o Hui-neng (638 – 713), monaco buddhista cinese.

Citazioni di Huìnéng[modifica]

  • È un errore pensare che starsene seduto in calma contemplazione sia cosa essenziale per la liberazione. La verità dello Zen si dischiude da sé dall'interno e non ha nulla a che fare con la pratica del dhyāna. Infatti si legge nel Vajracchedikā che coloro che cercano di vedere il Tathāgata riferendosi a lui come uomo in un qualche atteggiamento, quando sta seduto o quando è disteso, non capiscono ciò che fa di lui un Tathāgata, un Tathāgata essendo così designato perché non viene da nessun posto e non va in nessun posto, per questo è un Tathāgata. Non appare da un «donde» e non scompare passando altrove e questo è lo Zen. Quindi nello Zen non vi è nulla da raggiungere, nulla da capire; che cosa è, dunque, quello starsene a gambe incrociate a praticare il dhyāna? Alcuni possono pensare che per rischiarare le tenebre dell'ignoranza sia necessario un uso speciale dell'intelletto; ma la verità dello Zen è un assoluto, nel quale il dualismo non esiste e che non ammette una qualche condizionalità. Parlare di ignoranza e di illuminazione, di bodhi e di kleça (sapienza e passioni), come termini di una antitesi insuscettibili ad essere risolti in una unità, non è mahāyānico. Il Mahāyāna condanna ogni forma di dualismo, perché il dualismo non esprime la verità ultima. Tutto manifesta la natura di Buddha; natura, che dalle passioni non è contaminata e che dall'illuminazione non è purificata. Essa sta al disopra di ogni categoria. Se volete vedere quale è la natura del vostro vero essere, liberate la vostra mente dall'idea della relatività e voi vedrete da voi stessi quanto essa è calma eppure piena di vita.[1]
  • Il Buddhismo è la dottrina della non-dualità.[2]
  • Non è il vento che si muove, non è la bandiera che si muove; è la vostra mente a muoversi.
It is not the wind that moves, it is not the flag that moves; it is your mind that moves.[3]
  • Se indirizziamo la nostra mente a fissarsi sulla purezza, stiamo solo creando un'altra illusione, l'illusione della purezza. Poiché l'illusione non ha dimora, è illusorio fissarsi su di essa. La purezza non ha forma né aspetto; ma alcuni vanno così lontano da inventare la "forma della purezza", e la considerano un problema da risolvere. Sostenendo una simile opinione, queste persone sono dominate dalla purezza, e quindi la loro Essenza della Mente è oscurata.[4]

Citato in La dottrina Zen del Vuoto Mentale[modifica]

  • Secondo la mia concezione la Mente, com'è in se stessa, è libera dai mali – questo è il Precetto dell'Essere in sé. La Mente, com'è in se stessa, è libera dalla confusione – questa è la Meditazione dell'Essere in sé. La Mente, com'è in se stessa, è libera dalle follie – questa è la Conoscenza dell'Essere in sé. [...] Quando si comprende l'Essere in sé non c'è più bisogno di affermare la Triplice Disciplina. (pp. 19-20)
  • [In risposta al poemetto di Shen-hsiu[5]] Non vi è albero del Bodhi, | né sostegno di lucido specchio | poiché tutto è vuoto, | dove può posarsi la polvere? (p. 21)
  • Di fronte a tutti gli oggetti circostanti la mente rimane incontaminata; cioè nessun pensiero viene formato nella mente. (p. 104)
  • Colui che comprende l'idea della vuotezza di pensiero ha una via perfetta per attraversare il mondo della molteplicità. Colui che comprende l'idea della vuotezza di pensiero vede il regno di tutti i Buddha; colui che comprende l'idea della vuotezza di pensiero raggiunge lo stadio della buddhità. (p. 105)

Citazioni su Huìnéng[modifica]

  • L'idea originale di Hui-neng fu naturalmente di abolire il verbalismo e la letteratura perché la Mente può esser compresa solo dalla mente, in modo diretto e senza intermediari. (Daisetsu Teitarō Suzuki)

Note[modifica]

  1. Citato in Daisetz T. Suzuki, Saggi sul Buddhismo Zen, Vol. 1, Edizioni Mediterranee, 2013, pp. 200-201.
  2. Citato in Stephan Schuhmacher, Iniziazione allo Zen, Edizioni Mediterranee, 2007, p. 59.
  3. (EN) Citato in Katsuki Sekida, Two Zen classics: The Gateless Gate and The Blue Cliff Records, Shambhala Publications, 2005, p. 96.
  4. Citato in Il Sutra di Hui Neng, a cura di C. Humphreys, Ubaldini Editore, 1977, p. 51.
  5. «Questo corpo è l'albero del Bodhi.
    La mente è come uno specchio lucente;
    abbi cura di mantenerlo sempre pulito
    e non lasciare che la polvere vi si accumuli.
    »

Bibliografia[modifica]

  • Daisetz T. Suzuki, La dottrina Zen del Vuoto Mentale, Ubaldini Editore, 1968.

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