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Hwang Jang-yop

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Hwang nel 2009

Hwang Jang-yop (1923 – 2010), politico nordcoreano, ideatore dell'ideologia Juche.

Citazioni di Hwang Jang-yop

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  • La Corea del nord oggi non ha più niente di socialista. Come si può chiamare socialista una società di lavoratori, contadini e intellettuali che muoiono di fame. (da una lettera pubblicata su Chosun, 1997)[1]
  • L'autoammirazione cieca che si è tributato il generale supremo (Kim Jong Il) ha raggiunto un punto tale che lui crede veramente di essere un genio. Si attribuisce il merito di tutto ciò che funziona e imputa ai suoi subordinati la responsabilità di ciò che non va bene. (da una lettera pubblicata su Chosun, 1997)[1]
  • La povertà della nazione deriva [...] dall'uso che viene fatto del budget nazionale. Il 50% dei soldi sono impiegati per il settore militare; il 20% è nella piena e libera disponibilità di Kim Jong-il: può farne quello che vuole, senza dire niente a nessuno. Con il 30% di un budget già limitato, la popolazione soffre molto. (da un'intervista al quotidiano giapponese Asahi Shimbun, 2010)[2]
  • Non so molto della situazione di salute del "Caro Leader", ma so per certo che non avverrà mai un golpe nel Paese. E questo perché Kim ha permesso soltanto ai suoi fedelissimi di avvicinarsi al potere. Ha promosso i più servili, e li premia per mantenerne la fiducia. Il grado di dittatura è aumentato di dieci volte rispetto a quando era vivo il padre. (da un'intervista al quotidiano giapponese Asahi Shimbun, 2010)[2]

La Stampa, 14 febbraio 1997

  • Ho lavorato sinceramente per oltre 50 anni come membro del partito dei lavoratori coreani, e ho avuto amore e considerazione dal partito e i suoi leader. Perciò non ho altri sentimenti se non gratitudine verso il partito e i dirigenti. Non credo che la Repubblica (della Corea del Nord) sia in pericolo di crollare, perché mantiene una forte coesione politica malgrado stia ora attraversando un periodo di difficoltà economiche.
  • Più di mezzo secolo è passato dalla divisione del popolo coreano, ma pur proclamando di volere la riunificazione della madrepatria, le due parti si guardano l'una l'altra come nemiche, e minacciano di far scomparire l'altra parte in un mare di fuoco. Si può dire che tutto sia sensato?
  • Affido il mio destino alle mani del tempo. Il giudizio sulla mia azione, lo affido alla storia. Sono al tramonto dei miei anni. Io sono un fallimento in politica. Non ho intenzione di prender posizione o di cercare facili onori. Spero che fin da oggi la mia famiglia mi consideri perduto, mi rinneghi, mi dimentichi. Voglio soltanto dedicare i miei ultimi momenti alla riconciliazione e alla riunificazione del Sud e del Nord.

Intervista di Donald Macintyre e Stella Kim, Time, 7 settembre 1998

  • Non avrei disertato se Kim Jong-il non stesse uccidendo enormi numeri di persone tramite l'inedia e serbando un desiderio per un'altra guerra. Bisogna giudicare una persona per quello che ha fatto, e finora Kim ha fatto morire di fame il suo popolo. Sta inoltre rovinando ciò che suo padre costruì, come l'economia.
If Kim Jong Il had not been killing massive numbers of people through starvation and harboring the desire for another war, I would not have defected. One has to judge a person by what he has done, and so far Kim has been starving his people to death. He is also ruining all that his father built, such as the economy.
  • [Su Kim Jong-il] Preferisce affidarsi ai mezzi privati e segreti, usando i suoi assistenti più intimi invece che le istituzioni e i canali pubblici. Gli piace usare il terrore. Fu inutile tenere le riunioni perché non ascoltava nessuno. Suo padre era diverso – Kim Il-sung era un buon ascoltatore.
He prefers to rely on private and secret means, using his closest aides rather than institutions and open, public channels. He likes using terror. It was useless to hold meetings because he would not listen to anyone. His father was different – Kim Il Sung was a good listener.
  • Non è difficile fare dispiacere a Kim e diventare oggetto del suo sospetto e rabbia. Chiunque non abbia qualcosa di buono da dire, o si lamenta di Kim, viene licenziato o punito. Per esempio, se la sua squadra di sorveglianza segreta riporta che qualcuno non l'ha mostrato abbastanza rispetto, la persona viene consegnata a una riunione di lotta ideologica. La persona verrà sempre dichiarato colpevole di qualsiasi crimini è accusato e inviato a un campo di concentramento.
It is not that difficult to displease Kim and become the object of his suspicion and anger. Anyone who doesn't have something nice to say, or complains about Kim, is purged or punished. For example, if his secret surveillance team reports that someone hasn't shown him enough respect, the person is turned over to an ideological struggle meeting. The person will always be found guilty of whatever crime he is accused of committing and sent to a concentration camp.
  • Le truppe statunitensi stanziate nel Sud sono l'unica cosa che impediscono una guerra sulla penisola.
The U.S. troops stationed in the South are the only thing deterring war on the peninsula.

Note

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  1. a b Citato in Nord Corea, assedio a Pechino, L'Unità, 14 febbraio 1997.
  2. a b Citato in Fuggitivo dal Nord: Il regime usa la bomba per ricattare tutti, Asianews.it, 5 aprile 2010.

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