I pirati di Silicon Valley

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I Pirati di Silicon Valley

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Titolo originale

Pirates of Silicon Valley

Lingua originale inglese
Paese Usa
Anno 1999
Genere drammatico, biografico
Regia Martyn Burke
Sceneggiatura Paul Freiberger, Michael Swaine
Interpreti e personaggi

I Pirati di Silicon Valley, film del 1999 con Anthony Michael Hall, Noah Wyle e Joey Slotnick, regia di Martyn Burke.

Frasi[modifica]

  • Non voglio che pensiate sia, solo un film. Un processo di conversione di elettroni e impulsi magnetici in forme figure e suoni. No, è ben altro. Siamo qui, per cambiare l'universo, altrimenti perché saremmo qui? Stiamo creando una coscienza completamente nuova come fanno gli artisti, o i poeti. Così dovete vedere la cosa. noi stiamo riscrivendo la storia del pensiero umano. (Steve Jobs) [all'inizio del film]
  • Woz, ci servono le scatole non i computer! (Steve Jobs)
  • Vorreste che la Xerox lanciasse un aggeggio che si chiama topo?! (Dirigente Xerox)
  • Ma che diavolo può farsene la gente comune dei computer? (Dirigente Hewlett Packard)
  • I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano.[1] (Steve Jobs) [citando una frase di Picasso]
  • Altro che molto fumo e niente arrosto, noi non avevamo neanche il fumo. (Steve Ballmer) [mentre Bill Gates espone il DOS ai dirigenti IBM]
  • Citando Bill Gates, quando Steve Jobs gli disse che gli avevano copiato l'interfaccia a finestre, nella famosa intervista a due: "Non ti ho copiato, diciamo che avevamo un vicino di casa in comune (Xerox), e quando sono entrato a fregargli il televisore, mi sono accorto che l'avevi già fatto tu."

Dialoghi[modifica]

  • Mike: Wozniak è l'impiegato numero uno e tu il numero due.
    Jobs: No un momento... Io sono il numero uno. Woz?
    Wozniak: Per me è lo stesso...
    Jobs: Sono io il numero uno qui.
    Mike: Non volevo offendere, non volevo insinuare niente...
    Jobs: Allora io sono lo zero, Woz puoi essere il numero uno!
  • Steve Jobs: Tu ci stai derubando Bill!
    Bill Gates: Non sto rubando proprio niente! Non dire certe cose!
    Steve Jobs: E allora che cazzo fai? Che cos'è questa storia che continuo a sentire, che stai sviluppando quel... come si chiama... Windows?

Note[modifica]

  1. La citazione viene spesso erroneamente attribuita a Pablo Picasso, soprattutto da Steve Jobs che riprese più volte la frase. In realtà non ci sono evidenze a supporto di tale attribuzione. Una prima frase simile risale al 1892, William Henry Davenport Adams in quell'occasione però si riferì ai poeti e non agli artisti in senso lato: «i grandi poeti imitano e migliorano, mentre quelli piccoli rubano e si rovinano.» Poi nel 1920 Thomas Stearns Eliot scrisse (riferendosi sempre ai poeti): «I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.» Nel 1959 comparve per la prima volta una frase simile in cui si faceva riferimento agli artisti e non ai poeti nello specifico: «Gli artisti immaturi prendono in prestito; gli artisti maturi rubano.» Versioni leggermente diverse di questa citazione sono state in seguito erroneamente attribuite anche a Igor' Fëdorovič Stravinskij (1967) e William Faulkner (1974).

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