Ibn Jubayr

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Ibn Jubayr, Abū l-Ḥusayn Muḥammad ibn Aḥmad al-Kinānī, arabo: ﺍﺑﻦ ﺟﺒﻴﺮ‎ (1145 – 1217), viaggiatore e poeta arabo-andaluso.

  • [Cefalù] [...] ferace di territorio, abbondante in derrate, circondata da vigneti e altre piantagioni, con mercati bendisposti.[1]
  • [Messina] [...] gremita di adoratori della croce... e talmente popolata che i suoi abitanti vi stavano soffocati... piena di lezzo e sudiciume, rozza e inospitale coi forestieri. [1]
  • [Sul porto di Messina] [...] il più meraviglioso fra quanti scali marittimi esistano.[1]
  • La più bella città della Sicilia, sede del re, è Palermo. Essa è il soggiorno principale dei cittadini mussulmani, che vi tengono delle moschee, dei mercati loro propri e molti sobborghi.[2]
  • [A Trapani] Le partenze e gli arrivi di navi che vanno in Tunisia e vengono da questo paese sono pressappoco continue e le navi degli Italiani che veleggiano verso la costa africana sono solite di visitare prima Trapani.[3]
  • [Su Palermo] Ornata e bella, splendida e graziosa, stava essa posta con sembiante seduttore, insuperbendo tra piazze e pianure che erano tutte un giardino; abbagliava la vista con la rara beltà del suo aspetto... E i palazzi del re la circondavano come monili il collo di fanciulle dal turgido seno... Quante delizie, quante sale e quante edifizi, quante logge e quanti belvedere, quanti conventi di ricca architettura, quante chiese dalle croci gettate in oro ed argento![3]

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Costantino, p. 99
  2. Da Scritti di viaggio  informazioni bibliografiche più precise? informazioni bibliografiche più precise?
  3. a b Citato in Costantino, p. 100

Bibliografia[modifica]

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