Il'ja Efimovič Repin

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Repin in una foto del 1890

Il'ja Efimovič Repin (1844 – 1930), pittore e scultore russo.

Citazioni su Il'ja Efimovič Repin[modifica]

  • Si discuteva una sera a Jasnaja Poljana della divisione del lavoro. In quel tempo mio padre stava scrivendo il saggio Cosa bisogna fare? [...].
    «Il lavoro manuale è sempre necessario,» diceva, «mentre il più delle volte il nostro lavoro, scientifico o artistico, non serve che a un cerchio ristretto di persone [...].»
    Il pittore Repin, nostro ospite, l'interruppe:
    «Permettete Lev Nikolaevič, una mia osservazione personale. [...] Mi capita spesso di vedere operai attaccati ai cavi, che alano parti del battello in costruzione. Un giorno che il pezzo era più pesante del solito, e gli operai sembravano esausti dalla fatica, vidi due di loro staccarsi dal gruppo e saltare sulla trave che stavano trascinando. Con bella voce vigorosa, intonarono un'allegra canzone. La loro energia si comunicò ai compagni che, ritrovate le forze, sentirono meno grave il loro compito.»
    «E allora?» chiese mio padre, che aveva ascoltato attentamente e aspettava la conclusione.
    «Ebbene,» disse Repin in modo discreto, «penso che debbano pure esistere coloro che confortano la vita dei lavoratori con la loro arte. Hanno un compito da assolvere. Mi sento uno di loro. Voglio essere fra coloro che cantano.» (Tat'jana Tolstaja )

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