Ildegarda di Bingen

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Sant'Ildegarda di Bingen in un'incisione di W. Marshall

Sant'Ildegarda di Bingen (in tedesco Hildegard von Bingen, 1098 – 1179), monaca, compositrice e naturalista tedesca.

Citazioni di Ildegarda di Bingen[modifica]

  • Dovremmo salmodiare con un salterio a dieci corde[1].
  • [Sul fiume Nahe] A volte corre impetuoso, a volte cola nel torpore. E poiché a volte corre impetuoso si trova presto bloccato e presto si ferma, e così scava poco profondamente il letto e la riva.[2]
  • [...] il corpo in verità è il vestito dell'anima che vive nella voce, e perciò è giusto che il corpo attraverso la voce canti con l'anima lodi a Dio.[3]
  • Il paradiso mi è stato aperto e una luce infuocata è venuta a pervadere il mio cervello... e immediatamente ho saputo il significato dell'esposizione delle Scritture[4].
  • L'udito costituisce l'inizio dell'anima razionale.[3]
  • L'uomo infatti è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, affinché agisca tramite i cinque sensi del suo corpo; grazie ad essi non è separato ed è in grado di conoscere, capire e compiere quello che deve fare [...] e proprio per questo, per il fatto che l'uomo è intelligente, conosce le creature, e così attraverso le creature e le grandi opere, che a stento riesce a capire con i suoi cinque sensi, conosce Dio, quel Dio che non può essere visto se non con gli occhi della fede.
Homo autem ad imaginem et similitudinem Dei factus est, ut quinque sensibus corporis sui operetur; per quos etiam divisus non est, sed per eos est sapiens et sciens et intellegens opera sua adimplere. [...] Sed et per hoc, quod homo sapiens, sciens et intellegens est, creaturas conosci; itaque per creaturas et per magna opera sua, quae etiam quinque sensibus suis vix comprehendit, Deum cognoscit, quem nisi in fide videre non valet. (in Explanatio Symboli Sancti Athanasii: PL 197, 1073.[5])

Citazioni su Ildegarda di Bingen[modifica]

  • La grande benedettina del XII secolo ha trovato sorprendentemente fra di noi ampia eco, grazie alla «medicina verde alternativa di Ildegarda». Molti si stupiscono per l'amica della natura, la poetessa, la musicista. Il nocciolo centrale di Ildegarda è altro: «la lieta scienza» (laeta scientia) di una teologia della creazione fondata biblicamente e monasticamente. Dio ha immesso tutte le creature nella rete dell'amicizia, soprattutto nell'amicizia con l'uomo (il melo in primavera inclina i rami, affinché le sue mele possano essere colte più facilmente). Il significato biblico antropocentrico della creazione risiede nella persona creata per sanare la caduta dell'«angelo nero», ma che sente se stessa e tutto il mondo trascinata nella caduta. Quindi la creazione caduta attende anche il ritorno, la conversione che viene con il Figlio dell'Uomo. Ildegarda mette sulla bocca di Cristo, il Medico, queste parole: «Mostrami le ferite del tuo cuore. Io soffrirò nelle tue ferite con te, e così sarai in comunione con il Padre». In questa lingua forte il Vangelo acquista nuova risonanza, nuova forza di salvezza. Perciò Ildegarda rappresenta una teologia del corpo senza dualismo manicheo: quanto guarisce all'interno, si mostra anche all'esterno con salute, forza, bellezza. Da abbadessa dava grande importanza a una postura eretta, a vesti liturgiche belle, alla lieta irradiazione delle sue sorelle. Come molte mistiche conobbe un linguaggio erotico: «Così Lo conosce la persona [...] con l'occhio della fede e Lo bacia con il bacio della scienza». Ildegarda è una grande visionaria della creazione, nella sua forza originaria, prima spezzata, poi liberata. (Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz)

Note[modifica]

  1. Citato in AA.VV., Il libro della musica classica, traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 26. ISBN 9788858022894
  2. Citato in Régine Pernoud, Storia e visioni di Sant'Ildegarda, traduzione di Attilio Marasco, Piemme, Casale Monferrato (AL), 1996, p. 116. ISBN 88-384-2460-8
  3. a b Citato in Marina Alfano, L'udito come «inizio dell’anima razionale» in Ildegarda di Bingen, upra.org.
  4. Citato in AA.VV., Il libro della musica classica, traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 27. ISBN 9788858022894
  5. Citato, con traduzione, in Benedetto XVI, Lettera Apostolica. Santa Ildegarda di Bingen, Monaca Professa dell’ordine di San Benedetto, è proclamata Dottore della Chiesa universale, vatican.va, 7 ottobre 2012.

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