Irving Stone

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Irving Stone (1903 – 1989), scrittore statunitense.

Il tormento e l'estasi[modifica]

  • Disegnare significa essere simili a Dio quando infuse il respiro in Adamo; il respiro dell'artista, dall'esterno, e il respiro interiore del modello creano sulla carta una nuova vita.
  • Il disegno è una candela che fa lume allo scultore affinché non abbia a brancolare nel buio, un mezzo per comprendere la struttura che si ha davanti agli occhi. Cercare di capire un altro essere umano, di sondarne le profondità, è il più pericoloso degli sforzi. E l'artista fa tutto questo senz'altro strumento all'infuori di una penna o di un carboncino.
  • La scultura è una fatica dura, brutale. Non diventa artista chi ne ha semplicemente le attitudini, ma chi vi è portato da un'ineluttabile necessità interiore. L'arte è soltanto per coloro che senza di essa si sentirebbero infelici.

Incipit di Brama di vivere[modifica]

Prologo
Londra
1.
– Monsieur Van Gogh! È ora che vi alziate!
Anche nel sonno, Vincent aveva atteso la voce di Ursula.
– Ero sveglio, Mademoiselle Ursula – rispose.
– Niente affatto – rise la ragazza. – Ma ora, sì che lo siete!
Vincent la sentì scendere le scale, entrare in cucina. Si cacciò le mani sotto il corpo, si diede una spinta e balzò fuori dal letto. Spalle e petto possenti, braccia muscolose e forti. Si vestì, verso un po' d'acqua fresca da una brocca e ripassò il filo del rasoio.
Gli piaceva questo rito quotidiano del radersi: prima un bel colpo giù per la larga guancia, fino all'angolo destro della bocca voluttuosa; poi la parte destra del labbro superiore, scendendo dalla narice, e quella sinistra; quindi il mento, ampio e tondeggiante blocco di granito caldo.

Bibliografia[modifica]

  • Irving Stone, Brama di vivere (Lust for Life), traduzione di Sergio Varini, TEA, Milano, 2006.
  • Irving Stone, Il tormento e l'estasi, traduzione di Enrico del Fiume, Corbaccio, 2015.

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