James Dashner

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
James Dashner, 2007

James Smith Dashner (1972 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il labirinto[modifica]

Cominciò la sua nuova vita tirandosi in piedi, circondato da un buio freddo e da un'aria viziata, che sapeva di polvere.
Udì un rumore sferragliante, metallico. Un fremito violento scosse il pavimento sotto i suoi piedi. Il movimento improvviso lo fece cadere. Poi si trascinò all'indietro, a gattoni, con la fronte imperlata di sudore nonostante l'aria fredda. Batté la schiena contro una parete di metallo duro contro cui scivolò fino a incontrare l'angolo della stanza. Si lasciò cadere sul pavimento e tirò le gambe al petto, stringendole forte, nella speranza che gli occhi si abituassero presto all'oscurità.

La via di fuga[modifica]

Prima che il mondo crollasse, lei gli parlò.
Ehi, stai dormendo?
Thomas cambiò posizione nel letto, era come se l'aria intorno si fosse solidificata e lo stesse schiacciando. All'inizio fu assalito dal panico: sbarrò gli occhi, immaginando di essere di nuovo nella Scatola, quell'orrendo cubo di metallo freddo che lo aveva portato nella Radura e nel Labirinto. Ma c'era una luce fioca, e poco a poco ovunque nell'enorme stanza comparvero macchie di ombre scure. Letti a castello. Cassettiere. I respiri leggeri e il rumore gorgogliante dei ragazzi che russavano in un sonno profondo.

Bibliografia[modifica]

  • James Dashner, Il labirinto, traduzione di Annalisa Di Liddo, Fanucci, 2011. ISBN 9788834717325
  • James Dashner, La via di fuga, traduzione di Silvia Romano, Fanucci, 2012. ISBN 9788834719572

Altri progetti[modifica]