James Harrington

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James Harrington (P. Lely, 1658)

James Harrington (1611 – 1677), filosofo e scrittore britannico.

Aforismi politici[modifica]

  • L'Uomo è un essere sì fisico, che morale, composto di sensi materiali, e di facoltà puramente spirituali. Egli è un essere animale, e filosofico. (cap. IV, 5; p. 44)
  • L'Uomo, come creatura fisica, e sensuale, è mosso naturalmente a sostenere, e difendere la sua conservazione contro gl'attentati della violenza. (cap. IV, 8; p. 44)
  • Quando la religione è semplice, spoglia da ogni interesse, e per conseguenza non coercitiva, allora è vera, o nulla almeno si oppone, perché sia tale. (cap. VI, 18; p. 85)
  • La moltiplicità delle leggi non essendo, che una moltiplicità d'insidie tese al popolo, è perciò causa della corruzione del governo. (cap. IX, 1; p. 104)
  • Il picciolo numero delle leggi fa nascere la necessità dell'arbitrio nella loro applicazione. La moltiplicità ne suppone altrettante per conciliarle, quante se ne richieggono per applicarle. (cap. IX, 7; p. 105)
  • Ogni legge, che lascia il meno d'arbitrio ai giudici, e ai tribunali, è la più perfetta. (cap. IX, 12; p. 106)
  • Gl'errori ed i mali del popolo, sono l'opera di quelli, che lo governano. (cap. ultimo, 1; p. 125)
  • In una repubblica ben regolata, il popolo generalmente è contento. (cap. ultimo, 16; p. 129)
  • L'uomo può esser definito definito un animal religioso, che un animal ragionevole, se si consideri, che negl'altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole; ma nulla vi si trova di religioso. (cap. ultimo, 35; p. 134)
  • La maggior parte degli uomini, o il loro maggior numero si lascia guidare in fatto di religione da una direzion comune. (cap. ultimo, 38; p. 135)

Bibliografia[modifica]

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