John Acton

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Sir John Francis Edward Acton, VI Baronetto, noto anche con il nome italianizzato di Giovanni Acton (1736 – 1811), politico britannico, comandante della flotta navale del Granducato di Toscana e segretario di Stato di Napoli durante il regno di Ferdinando IV.

Citazioni di John Acton[modifica]

  • [Nel passato] giustissime sono state le opposizioni degli antichi magistrati contro le intraprese di Roma, contro l'esercizio nel Regno di un'insultante giurisdizione in molti casi; ma le vertenze [...] sono state portate negli ultimi tempi ad un segno da dimostrare evidentemente che volevano essi promuovere e fomentare le medesime, perché loro giovavano per rendersi necessari come per ingrandirsi: sono perciò i legali divenuti non i giudici nel senso effettivo e limitato della loro professione ed incombenza, ma i direttori, arbitri e tiranni di ambedue gli altri ceti, dei nobili e degli ecclesiastici. Credo costantemente essere interesse di Vostra Maestà di reprimere lentamente ed eguagliare questo ceto agli altri due, perché Vostra Maestà dia la norma agli altri due, perché Vosta Maestà dia la norma, e non sia nella necessità di riceverla.[1][2]

Note[modifica]

  1. Lo scritto è del 1796. Cfr. Giuristi e società al tempo di Pietro Giannone, p. [262].
  2. Citato da G. Nuzzo, Stato e Chiesa nel tramonto del riformismo napoletano, in «Arch. stor. prov. napol.», 1934, p. 292 s.; citato in Raffaele Ajello, Giuristi e società al tempo di Pietro Giannone, Atti del convegno di studi nel tricentenario della nascita, a cura di R. Ajello, Jovene Editore, Napoli, 1980, p. [262].

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