John Berendt

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John Berendt (1939 – vivente), scrittore statunitense.

Incipit di Mezzanotte nel giardino del bene e del male[modifica]

Era alto, sulla cinquantina, un'aria tenebrosa e attraente, un aspetto quasi sinistro: baffetti ben curati, capelli spruzzati di bianco sulle tempie, occhi neri come i finestrini affumicati di una limousine... di quelli che chi sta dentro vede fuori, ma chi sta fuori non vede dentro. Eravamo seduti nel soggiorno della sua casa vittoriana, un palazzo, in realtà, con soffitti alti cinque metri e stanze ampie e ben proporzionate. Dall'atrio, una scala saliva in aggraziata spirale verso il lucernario a cupola. Al primo piano si trovava una sala da ballo. Eravamo a Mercer House, una delle ultime grandi dimore di Savannah ancora di proprietà privata. Insieme con il giardino cintato e la rimessa delle carrozze sul retro, occupava un intero isolato. Se non era la casa più grande della città, si trattava certamente di quella più sontuosamente arredata, come testimoniavano le sei pagine che le aveva dedicato l'Architectural Digest. Un libro sugli interni delle abitazioni più grandi del mondo la illustrava accanto a Sagamore Hill, Biltmore e Chartwell. Insomma, Mercer House era l'invidia di tutti gli abitanti di Savannah. E Jim Williams vi viveva solo.

Bibliografia[modifica]

  • John Berendt, Mezzanotte nel giardino del bene e del male, traduzione di Olivia Crosio, Rizzoli, 1996. ISBN 8817844713

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