John Waters

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John Waters (1955 – vivente), scrittore e giornalista irlandese.

La battaglia della ragione per l'umano, Il sussidiario, 22 agosto 2012
  • Noi combattiamo non soltanto per le nostre vite, ma per la vera vita in noi, per la possibilità di una vita che potrebbe essere di più che una spaventata, evasiva esistenza.
  • La tragedia della nostra situazione è che, perfino nei nostri tentativi di evadere dalla povertà della nostra cultura, noi riduciamo le nostre stesse domande e cosi ci rinchiudiamo.
  • In piedi, seduti, nei loro corpi, gli uomini guardano la loro propria natura e, maledetti dalla logica dell'oggettività, devono escludere gli aspetti più sensazionali di se stessi dai loro conti con la realtà.
Così l'"incredulo" san Tommaso ci insegna a tornare cristiani, Il sussidiario, 15 febbraio 2011
  • Se la fede è basata sul mero sentimento o su un concetto superficiale di obbedienza, diventa meno solida e più esposta allo scetticismo.
  • La migliore forma di fede è quella che esplora liberamente l'intero campo del dubbio, prendendo in considerazione tutte le prove disponibili, come fece Tommaso.
  • In questa nostra epoca incredula come poche altre, in cui una falsa forma di ragione ha tagliato fuori la nostra cultura dal significato di molto di ciò che è evidente, l'importanza di Tommaso l'incredulo è tale da poter essere eletto a patrono della cultura odierna, contrassegnata dal secolarismo e dal suo relativismo, dal suo concetto ridotto di ragione e dalla sua tendenza al pessimismo come prima risposta di fronte alla realtà.
  • Un ragionevole scetticismo non è affatto un tratto deprecabile in una persona intelligente.
  • Non vi è nulla da temere dalla ricerca di una prova: il problema è come arriviamo a valutare questa prova e cosa scegliamo di fare con essa.
  • Piuttosto che sospendere la nostra apertura al credere, è più utile per noi sospendere il nostro scetticismo fino a che non abbiamo considerato tutti gli aspetti e non solo ciò che ci dicono i nostri occhi.
Nel mondo in cui l'avidità è bene, a che serve la virtù?, 22 febbraio 2010
  • Dato che il capitalismo dà sfogo al desiderio e alla presunzione umana, è probabilmente impossibile regolarlo senza inevitabilmente smontare il meccanismo.
  • Crescita sostenibile è una contraddizione in termini, una negazione del desiderio umano, con la sua naturale violenza.
  • Vince solo chi non ha paura ma, alla fine, chi non ha paura fa il tonfo maggiore.
Intervista di Walter Gatti, così il Rock ha fallito la sua rivoluzione, Il sussidiario, 11 ottobre 2010
  • È un bene che i più giovani ascoltino del buon rock, ma la cultura che ne traggono è lontana dalla realtà odierna.
  • Gran parte della moderna comunicazione musicale è solo frutto della promozione industriale.
  • Il rock'n'roll sia davvero la voce profonda del desiderio umano.
  • Siamo nell'era della nostalgia, così noi onoriamo il contributo di questi grandi, ma insistiamo nel non comprenderli.
Il sabotaggio della speranza, L'Osservatore Romano, 12-13 gennaio 2009
  • Abbiamo creato una cultura che resta giovane anche se noi invecchiamo, una cultura che istilla in ognuno di noi un senso di alienazione a cui rispondiamo o ritirandoci nella vita privata oppure stando al gioco e cercando di non perdere la presa della giovinezza più a lungo possibile.
  • Al funerale di un amico o davanti allo sfogo di disperazione di un altro, ci troviamo faccia a faccia con la realtà, distogliamo lo sguardo con terrore e sconcerto. In questa cultura la fede è condannata ad avere la funzione di consolazione per quanti non sono all'altezza.
  • Coloro che quaranta anni fa sottrassero la loro libertà alle autorità dell'epoca hanno poi rifiutato di descrivere in maniera veritiera la natura delle loro esperienze.
  • Cristo, dunque, viene reso periferico sia nel linguaggio sia nella realtà, anzi forse soprattutto nel linguaggio. Non viene completamente rifiutato, ma collocato in un limbo culturale, una figura alla quale associamo amore, consolazione e misericordia, ma nulla di concreto che ha a che fare con il presente.
  • Forse ogni generazione è destinata a commettere un reato contro quella successiva, sebbene la natura di questi reati sembri mutare nel tempo.
  • Ho seguito la via consigliata verso la libertà finché ho raggiunto il precipizio della mia personale capacità di soddisfazione. Solo da lì sono riuscito a guardare, a distanza, la realtà assoluta alla quale ero strutturalmente legato.
  • Il rock 'n' roll ha una sorta di aura di rivoluzione permanente, senza tempo, di sfida a tutto, inclusa la natura stessa.
  • L'idea che la persona e la presenza di Cristo incarnano qualcosa di vitale, qualcosa di indispensabile alla natura umana, qualcosa di non negoziabile all'interno della condizione umana, è talmente strana nelle nostre culture cristiane che molte persone che non hanno difficoltà a dirsi cristiane, in questi altri termini rimarrebbero scioccate da queste implicazioni.
  • Le nostre società vengono costruite per celare alla vista la possibilità della coscienza di una dimensione infinita, eterna o assoluta: riceviamo un nuovo soffitto che crea l'illusione che gli esseri umani possano funzionare entro uno spazio autodefinito e perfino autocreato.
  • Sebbene le nostre culture abbiano voltato le spalle a Gesù, non l'hanno mai veramente rifiutato.
  • Si tratta di una cultura [quella nata nel '68] che sabota la speranza; la speranza è possibile, ma viene allontanata dallo sguardo l'unica fonte che esiste al di là della paccottiglia e delle emozioni offerte dal mercato.

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