Kālī
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Kālī (काली in devanagari), Dea dell'induismo.
Citazioni su Kālī
[modifica]- Furiosa la Madre del Mondo | beve a lunghe sorsate l'alcol potente | dal suo nappo, e con gli occhi rossi, | scoppia in una risata spaventosa! (da Devīmāhātmyam; citato in Jean Varenne, Il tantrismo, traduzione di Milvia Faccia, Edizioni mediterranee, 2008, p. 84)
- Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del Buddha e del Cristo. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di Iside e di Ishtar. Dopo Atlantide, allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria. (Morya)
- Oltre al sangue, Kâlî beve anche del vino (surâ, che in realtà è il nome dell'alcol in generale). Ella ha in mano una coppa che, miracolosamente, rimane sempre piena e combatte i suoi avversari in stato di ebbrezza. (Jean Varenne)
- Vieni, Madre, vieni! | Perché terrore è il Tuo nome, | La morte è nel Tuo respiro, | E la vibrazione di ogni Tuo passo | Distrugge un mondo per sempre. || Vieni, Madre, vieni! | La Madre appare | A chi ha il coraggio d'amare il dolore | E abbracciare la forma della morte, | Danzando nella danza della Distruzione. (Vivekananda)