Kathe Koja

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Kathe Koja e Walter Jon Williams

Kathe Koja (1960 – vivente), scrittrice statunitense.

Incipit di Degenerazione[modifica]

Un doccione benedicente, al di sopra del suo capo, mentre faceva colazione. Colori a olio, sensuali come il sangue, in una cornice rossa, una sagoma simile a una sfinge sdraiata, dipinta in tutte le sfumature del nero. Una testa di ariete sul corpo dell'essere incantato, due occhi maligni.
Era la preferita, Criosfinge, l'ultima — e la migliore — delle opere che aveva creato, e Austen la teneva in cucina, in modo da poterla vedere sempre, come allora, mentre mangiava o leggeva il giornale, in qualsiasi momento lo desiderasse. Peter la considerava morbosa. Peter considerava lui morboso, assuefatto a vivere nella sua casa in legno sulle cui pareti, dagli sguardi lascivi, erano appesi quadri invenduti per un valore doppio rispetto a quello delle opere esposte in una galleria, ossessiva testimonianza della sua incapacità di dipingere ritratti accettabili. Austen non cercava di correggerlo, lasciava che pensasse quello che voleva. Emily aveva sempre considerato Peter una sorta di imbecille; era, tuttavia, un imbecille cordiale, e permetteva ad Austen di frequentare la galleria. "Sei tu lo spettacolo," era solito commentare Peter e, soprattutto, non faceva mai domande a cui Austen non potesse rispondere con una battuta, una scrollata di spalle o un mezzo sorriso che sembrava carico di significato, pur non essendo altro che una timida autodifesa. Emily diceva sempre che era facile ingannare Peter, e aveva ragione. Emily aveva ragione su molte cose.

Bibliografia[modifica]

  • Kathe Koja, Degenerazione, traduzione di Adria Tissoni, Bompiani, 1995. ISBN 8845224414

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