Katherine Langford

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Katherine Langford (2018)

Katherine Jade Langford (1996 – vivente), attrice australiana.

Citazioni di Katherine Langford[modifica]

  • A 16 anni ho cominciato a comporre musica e ho dato l'esame di ammissione per una scuola di teatro. Non mi hanno presa. Però mi hanno accettata in un'altra scuola, di musical, dove ho studiato per un anno, abbastanza per rendermi conto che non faceva per me. A 19 anni ho mentito ai miei genitori: ho raccontato che sarei andata all'università, in realtà facevo audizioni e mi dividevo fra tre lavori. Volevo mettere da parte i soldi per andare in America. Quando il mio agente mi procurò due provini, registrai i video da mandare mentre mi preparavo per ritentare l'esame di ammissione a quella scuola di teatro per la terza volta. Lo stesso giorno in cui mi chiamarono per dirmi che finalmente mi avevano presa, mi dissero anche che i video erano piaciuti e che mi volevano vedere di persona: una delle audizioni era a Londra, l'altra a Los Angeles. Decisi di tentare con Londra. Mi scartarono. Andai a Los Angeles. Un altro rifiuto. Tre settimane dopo tornai in Australia senza un soldo e senza un lavoro. Ed è stato a quel punto che è arrivata l'audizione per Tredici. A volte credi che non ce la farai mai ma sono questi momenti a renderti più forti.[1]
  • Avevo appena 4-5 anni e sentivo già il mio cuore diviso a metà tra due passioni, la musica e la recitazione. [...] Ma la città australiana dove sono cresciuta, Perth, non offriva grandi sbocchi cinematografici. Ci ho messo un po' di tempo a capire che volevo trasformare questo amore in un mestiere. Ho fatto tre lavori insieme per pagare le lezioni alla scuola di recitazione ma a 17 anni, come tutte le adolescenti, mi sentivo già troppo vecchia, non volevo perdere tempo. Ovviamente non era vero, quindi mi sforzavo di credere che non fosse poi così impossibile realizzare il mio sogno. Daltronde se c'erano riuscite altre artiste australiane come Nicole Kidman, Margot Robbie e Cate Blanchett potevo decisamente provarci.[2]
  • [Sul suo ruolo in Cursed] Per me, i supereroi non sono del tutto bianchi o neri. Non sono buoni e cattivi, non sono necessariamente persone con poteri straordinari, ma persone in grado di superare la propria situazione in modo incredibile.[3]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista a Vanity Fair Italia, 9 maggio 2018; citato in Enrica Brocardo, Katherine Langford: «Io penso positivo», vanityfair.it, 14 maggio 2018.
  2. Dall'intervista di Alessandra De Tommasi, Katherine Langford al Giffoni Film Festival, vogue.it, 24 agosto 2020.
  3. Da un'intervista a The Wrap; citato in Giulia Vanda Zennaro, Katherine Langford, dopo 13 Reasons Why, si sente rinata in Cursed, hallofseries.com.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]