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Ken il guerriero - La trilogia

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Ken il guerriero - La trilogia

OAV

Immagine Shin Hokuto No Ken logo.png.
Titolo originale

新・北斗の拳
Shin Hokuto no ken

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2003 – 2004

Genere Azione
Episodi 3
Regia Takashi Watanabe
Doppiatori italiani

Ken il guerriero – La trilogia, miniserie del 2004 in tre episodi OAV, tratta dal romanzo del 1996 di Tetsuo Hara e Buronson.


Citazioni in ordine temporale.

La citta stregata

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  • Il pianeta bruciò. Una furiosa massa incandescente ne attraversò la Terra e la sua avanzata civiltà venne fusa e bruciata completamente in un solo istante. [...] Trascorsero gli anni. La razza umana non si estinse. Tuttavia, in quel luogo venne a instaurarsi un nuovo ordine dovuto al continuo e violento attrito di forza contro forza. (Narratore) [Voce fuori campo]
  • Geese: Cosa credi di poter fare? Vorresti abbattermi con un solo dito, eh?!
    Kenshiro: No. Premere il punto segreto nel centro della tua fronte, il Keiraku Hikō. Tu sei già morto.
  • [Flashback]
    Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre Raoul a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. (Kenshiro)
  • Myne: Signore, dov'è papà?
    Kenshiro: Tuo padre è un guerriero valoroso partito in cerca dell'acqua per tutti voi. E i guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro.
    Myne: Un guerriero valoroso?
    Kenshiro: È quell'uomo che ha il coraggio di combattere per le altre persone.
  • Kenshiro: La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo.
    Tobi: Questo significa che l'addestramento fatto fino a quel momento risulta vano?
    Kenshiro: Esatto. Nonostante tutto, le conoscenze acquisite restano nel corso della storia. E non è strano che vengono tramandate come un arte medica. È ciò che fece mio fratello maggiore Toki.
  • Per sottomettere il popolo serve il terrore generato dalla violenza, però essa si affievolisce con il tempo. Il vero dominio consiste nell'impossessarsi sia del corpo che dell'anima del popolo. (Sanga)
  • Sanga: Da dove viene la forza che possiede quest'uomo? Quale sarà mai la tecnica che utilizza? Quelle cicatrici... Non può essere. Dannato, tu sei quel Kenshiro della Divina scuola di Hokuto!
    Kenshiro: Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando.
  • Aspettami, Sanga! Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. (Kenshiro)
  • Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! (Kenshiro)

La tecnica proibita

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  • Sara: Lei è una persona strana, si preoccupa solo per gli altri. In tal modo si è procurato le innumerevoli ferite che porta sul suo corpo?
    Kenshiro: No, per me... per me esse sono il ricordo di amici insostituibili.
  • Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. (Kenshiro)
  • Dimmi, Sara, qual è il motivo per il quale tu vivi? Che cosa in questo mondo ti spinge a combattere? In esso non c'è niente in cui credere, né i sentimenti, né l'amore degli esseri umani. (Seiji)

Quando un uomo si fa carico della tristezza

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  • Ciò che sconfigge la follia non è altro che la follia stessa. (Seiji)
  • Seiji: Sembra proprio che tu utilizzi il mio stesso kenpō.
    Kenshiro: No, questa è la Divina scuola di Hokuto. Dovresti conoscerla molto bene.
    Seiji: Divina scuola di Hokuto? Ma certo, il pugno del fondatore. Di conseguenza, tu dovresti esserne l'erede. Ora che ci penso, il mio maestro mi ha detto che la tecnica del Portale del Nord dev'essere tenuta segreta e che se tale regola non viene rispettata allora sopraggiunge il giudizio di Hokuto.
    Kenshiro: La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede.
    Seiji: Hm! Per quanto mi riguarda, simili regole possono andare all'inferno! Ho appreso la mia tecnica per diventare forte. Se non potessi più usarla, cosa potrei fare di te adesso?!
  • Kenshiro: Sono pugni molto pesanti. Dimmi, per quale ragione lo sono così tanto?
    Seiji: Mh! È tutta opera dell'ambizione. È proprio essa che dona la forza a un uomo.
  • La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi tsubo. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. (Kenshiro)
  • Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. (Kenshiro)
  • Yura: In passato Sanga era un uomo benevolo, ma un giorno venne posseduto dalla stregoneria chiamata voglia di dominio.
    Seiji: Ma voi, voi che che cosa... Perché, perché le lacrime che dovrei aver dimenticato da tempo stanno...
    Kenshiro: Ciò significa essere umani.
    Seiji: È così... significa essere umani?
    Kenshiro: Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano.
  • Chi dovevo combattere era il me stesso prigioniero di quella stregoneria chiamata odio. (Seiji)
  • Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. (Kenshiro)
  • Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. (Kenshiro)

Voci correlate

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Altri progetti

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