Kim Ki-duk

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Kim Ki-duk (1960 – vivente), regista e sceneggiatore sudcoreano.

Citazioni di Kim Ki-duk[modifica]

  • L'odio di cui parlo non è rivolto specificatamente contro nessuno, è quella sensazione che provo quando vivo la mia vita e vedo cose che non riesco a capire. Per questo faccio film: tentare di comprendere l'incomprensibile.[1]
  • La religione deve in qualche modo confortare la gente ma, al contrario, oggi la sta tradendo e ancor peggio sta tentando di controllarla.[2]
  • [Riferendosi al film Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera]
    Ho voluto tracciare un ritratto delle gioie, delle rabbie, dei dolori e dei piaceri che segnano le nostre vite, attraverso quattro stagioni e attraverso la vita di un monaco che vive in un tempio nel lago di Jusan, circondato soltanto dalla natura.[3][4]
  • [Sul film Pietà] Questo mio film vuole mettere in discussione il processo che vede avidità denaro e successo distruggere la purezza, che instaura tra gli esseri umani solo relazioni basate sull'odio e porta il mondo contemporaneo, e anche me stesso, verso la distruzione.[5]

Note[modifica]

  1. Citato in Kim Ki-duk - Una lacrima sul cemento, Spietati.it, 14 gennaio 2010.
  2. Citato in La religione come maschera - Intervista a Kim Ki-duk, Cinemacoreano.it, 14 gennaio 2010.
  3. Citato in Director's statement, sonyclassics.com/spring, 14 gennaio 2010.
  4. Citato in Bom, yeoreum, gaeul, gyeowool, geurigo, bom, Albafilmfestival.com, 14 gennaio 2010.
  5. Citato in Il Leone è sudcoreano: vince Kim Ki-duk, Corriere.it, 9 settembre 2012.

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]