Kitabatake Chikafusa

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Kitabatake Chikafusa (1293 – 1354), aristocratico, storico e scrittore giapponese.

Citato in Pacifico Arcangeli, Letteratura e crestomazia giapponese[modifica]

  • Il grande Giappone è una contrada divina. Solo il nostro paese fu fondato dalle divinità e trasmesso da Amaterasu ad una lunga serie di discendenti.. Non vi è cosa simile nei paesi stranieri. Per questo il Giappone viene chiamato una contrada divina.[1] (p. 68)
  • L'uomo si consacra all'agricoltura, fornendo gli alimenti a sé stesso e agli atri, allontanando così la fame. La donna tesse, vestendosi e permettendo agli altri di aver caldo. Potrebbero sembrare meschine occupazioni, ma è su queste che riposa l'edificio della società umana. Esse sono d'accordo con le stagioni del cielo e dipendono dal raccolto della terra.
    Altri sono abili a guadagnare nel commercio, mentre altri preferiscono esercitare le arti meccaniche o hanno l'ambizione di diventar funzionarii. Queste sono le quattro classi del popolo. (pp. 221-222)
  • Vi sono due classi di funzionarii: i civili e i militari. Il servizio dell'operaio civile è sedentario; il suo scopo è di provvedere ad una buona amministrazione: se vi riesce, può giungere al grado di ministro di stato. D'altra parte è obbligo del soldato prestar servizio nelle spedizioni guerresche; se vi si fa un nome, può divenire generale. Dunque queste due professioni non devono in alcuna maniera essere neglette. Si dice: in tempo di guerra, le armi stanno a destra e le lettere a sinistra; in tempo di pace, le lettere a destra e le armi a sinistra. (p. 222)

Bibliografia[modifica]

  • Pacifico Arcangeli, Letteratura e Crestomazia giapponese, Cisalpino, Istituto Editoriale Universitario, Milano, 1990 (ristampa anastatica autorizzata dall'editore Ulrico Hoepli). ISBN 8820506505

Note[modifica]

  1. Da Jinnō Shōtōki, Storia della vera successione dei divini monarchici.

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