Leo Baeck

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Il volto di Leo Beck raffigurato su un francobollo

Leo Baeck (1873 – 1956), religioso e politico tedesco.

Citazioni di Leo Baeck[modifica]

  • I miei fratelli ebrei andarono verso la morte a testa alta. Fu uno spettacolo meraviglioso vederli iniziare l'ultimo viaggio con tanta dignità.[1]
  • In tempi in cui il problema morale trovava solo soluzioni negative e il concetto stesso di umanità veniva messo in dubbio, ho pensato a Lei e mi sono rasserenato e rafforzato. Quante volte ho l'impressione di vederLa dinanzi a me e ascoltare la Sua voce.[2]
  • Noi ebrei ci rendemmo conto che il nostro paese era caduto in mano a dei delinquenti. Alcuni di noi si proposero di dimostrare che la bontà umana può trionfare sui bruti e sulla bestialità.[1]
  • Tutti un giorno, dobbiamo morire. Non possiamo esser certi di ciò che ci attende dopo morti, ma pensate che stupende possibilità vi sono! Può darsi, come disse Socrate, che la morte sia soltanto un sonno tranquillo. Personalmente, sento che la morte sarà la grande rinascita. Perciò avviamoci alla morte come il bimbo va nel suo letto. Accogliamo tranquillamente quest'ora di coricarsi e diciamo che la vita è stata un bene.[1]
  • Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.[1]

Citazioni su Leo Baeck[modifica]

  • Coloro a cui le circostanze esteriori consentono un'esistenza apparentemente sicura non potranno mai capire che cosa significasse quest'uomo per i suoi fratelli imprigionati nella Germania e minacciati dall'inevitabile distruzione. Ritenne fosse suo dovere rimanere e sopportare le spietate persecuzioni al fine di dare ai suoi fratelli un appoggio morale fino all'ultimo. Noncurante del pericolo, trattò con i rappresentanti di un governo formato da assassini brutali, conservando in ogni circostanza la dignità sua e del suo popolo. (Albert Einstein)

Note[modifica]

  1. a b c d Citato in Joshua Loth Liebman, Un Santo di oggi, in Grandi vite di gente semplice, a cura di Mario Ghisalberti, edizioni Selezione dal Reader's Digest, 1958.
  2. Da una lettera ad Albert Einstein in occasione del suo 75° compleanno, 17 marzo 1954; citato in Albert Einstein, Il lato umano: spunti per un ritratto (tit. or.: The Human Side), a cura di Helen Dukas e Banesh Hoffmann, traduzione di Annamaria Gilberti, Einaudi, Torino, 1980, p. 106.

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