Vai al contenuto

Lewis Henry Morgan

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Lewis Henry Morgan

Lewis Henry Morgan (1818 – 1881), antropologo statunitense.

Citazioni di Lewis Henry Morgan[modifica]

  • Dall'avvento della Civiltà l'incremento della ricchezza divenne così immenso, le sue forme così svariate, la sua applicazione così estesa e la sua amministrazione così abile nell'interesse dei propietarii, che questa ricchezza, di fronte al popolo, è diventata una potenza ch'esso non può vincere. La mente umana si trova sconcertata e interdetta dinanzi alla sua propria creazione. Verrà tuttavia il tempo, in cui la ragione umana sarà tanto forte da dominare la ricchezza, e in cui essa stabilirà tanto il rapporto dello Stato colla proprietà, che esso difende, quanto i limiti dei diritti dei propietarii. Gli interessi della società vincono assolutamente in importanza gli interessi degli individui, e gli uni e gli altri debbono essere messi in un rapporto equo e armonico. La semplice caccia alla ricchezza non è il destino finale dell'umanità, se tuttavia il progresso rimane la legge dell'avvenire, come lo fu in passato. Il tempo decorso dallo spuntare della Civiltà non è che un'esigua frazione della vita trascorsa dall'umanità; un'esigua frazione di quella che ancora le sovrasta. La dissoluzione della società ci sta minacciosa dinanzi come una conclusione di una lizza storica, il cui unico scopo finale è la ricchezza; perciocché una tale lizza contiene gli elementi della sua propria distruzione. Democrazia nell'amministrazione, fratellanza nella società, eguaglianza di diritti, educazione universale, inaugureranno l'imminente periodo superiore della società, pel quale lavorano costantemente l'esperienza, la ragione e la scienza. Esso sarà una reviviscenza – ma in più alta forma – della libertà, dell'eguaglianza e della fratellanza delle antiche genti.[1]

Note[modifica]

  1. Da (EN) Ancient society, or researches in the lines of human progress from savagery, through barbarism, to civilization, Macmillan e C., London, 1877, p. 552. Citato in Federico Engels, L'origine della Famiglia della Proprietà privata e dello Stato: in relazione alle ricerce di L.H. Morgan (Der Ursprung der Familie, des Privateigenthums und des Staats: im Anschluss an Lewis H. Morgan's Forschungen, 1884), traduzione di Pasquale Martignetti, Uffici della Critica Sociale, Milano, 1901, pp. 240-241.

Altri progetti[modifica]