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Lingua romena

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Lettera di Neacşu

Citazioni sulla lingua romena.

  • È difficile spiegare a chi non ha sentito il romeno, una lingua scherzosamente descritta da John Simpson della Bbc come un "misto di latino maccheronico ed esperanto", quanto Ceaușescu suonava grezzo. (John Sweeney)
  • La lingua rustica romana, o i dialetti dei popoli italiani, furono introdotti in Dacia, e si conservano fino ad oggi quali erano nei primi tempi. Ma i romani trovando nella Dacia oggetti locali, sconosciuti in Italia, come, prodotti, vestiti, strumenti, e adottandoli pel loro uso, adottarono pure il nome che i Daci avevano dato loro. Perciò si trovano nell'odierna lingua rumena dei vocaboli che non sono né latini, né greci moderni, né slavi, né di qualunque altro popolo vicino; tali vocaboli se indicano oggetti locali della Dacia, ci danno tutto il diritto di affermare che vi sono dei residui della lingua indigena, il che gli uomini sapienti dell'Europa non vogliono ancora affermare. (Ion Heliade Rădulescu)
  • La lingua Valacca contiene un gran numero di voci latine, sebbene corrotte; ma vi sono alcune conjugazioni e declinazioni assolutamente diverse da quelle del latino. Sembra che questo popolo debba la sua origine ad un miscuglio di colonie militari Romane e degli abitanti primitivi del paese. (Giulio Ferrario)
  • La nostra, che mi capita di rimpiangere per quell'odore di fresco e di marcio, per quel misto di sole e di fango, quella bruttezza nostalgica, quella regale sciatteria. (Emil Cioran)
  • La nostra lingua è latina, l’italiano è quella a cui assomiglia di più. Voi dite buonasera e noi diciamo "bună seara", voi dite indipendenza e noi diciamo "independenţă". (Nicu Popescu)

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