Lorenzo Bini Smaghi

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Lorenzo Bini Smaghi al Festival dell'Economia di Trento.

Lorenzo Bini Smaghi (1956 – vivente), economista e banchiere italiano.

Citazioni di Lorenzo Bini Smaghi[modifica]

  • I migliori laureati emigrano. Sarebbe necessario invertire la tendenza che vede pochi studenti in facoltà come matematica e fisica e tanti in lettere e scienze della comunicazione. Queste ultime sono le facoltà nelle quali si dovrebbe introdurre il numero chiuso per non creare nei giovani l'illusione di un lavoro soddisfacente.[1]
  • Quando la realtà dei problemi non può più essere nascosta rimane un’ultima cartuccia: il capro espiatorio. Tende sempre più a diffondersi l’idea che l’Italia sia nella condizione in cui si trova per colpa dell’Europa […]. Secondo questa tesi, un’Italia troppo forte darebbe fastidio.[2]

Intervista di Alessandro Merli: Bini Smaghi: «Bene rimodulare le entrate»

Il sole 24 ore, 18 dicembre 2011

  • Se non si vogliono fare le riforme necessarie per crescere di più, non ci si può poi lamentare delle conseguenze che ne derivano in termini di maggior rigore fiscale. Il costo della mancata crescita in fin dei conti ricade sui contribuenti.
  • Bisogna considerare che con un tasso d'inflazione oltre il 2% il tasso di rifinanziamento della Bce dell'1% è di fatto negativo in termini reali.
  • I Paesi ad alto debito devono dimostrare concretamente la loro volontà di ridurre il debito, attivandosi anche con iniziative di privatizzazione.
  • Si deve poi procedere speditamente all'attuazione concreta della nuova governance, con una rapida ratifica da parte di tutti. Ricordando che la costruzione europea richiede istituzioni federali, che rispondano a obiettivi europei, più efficienti della strada intergovernativa, più lenta, soggetta ai veti incrociati. Il modello è la Bce.
  • Le misure decise dalla Bce – in particolare per quel che concerne le operazioni di rifinanziamento a 3 anni e l'ampliamento del collaterale – cercano di risolvere i problemi di liquidità delle banche. Per i problemi di solvibilità, però, sono competenti le autorità nazionali di vigilanza, che si coordinano nell'ambito dell'Eba. Se si vuole evitare il credit crunch, dopo le misure dell'Eba, bisogna convincere le banche che il rapporto di capitalizzazione del 9% deve essere raggiunto aumentando il capitale e non riducendo l'attivo.
  • Non si è ancora capito che l'unione monetaria è anche unione politica, e che le interferenze degli altri paesi sono parte integrante, anche se talvolta spiacevole, di tale unione. È paradossale dare potere al "poliziotto" Fmi, che è in gran parte influenzato da interessi statunitensi e asiatici.
  • I nuovi vincoli di bilancio pubblico sono più stringenti per i Paesi che non sono competitivi. La competitività dovrebbe essere l'obiettivo numero uno per ogni Paese, perché è la condizione per crescere in un'economia globale.
  • L'Europa ha le risorse per salvarsi da sola. I cittadini devono capire che va rimesso in discussione un modello di sviluppo e di welfare in cui si scaricava tutto sul settore pubblico, sull'indebitamento, sulle generazioni future. Ora siamo arrivati alla generazione che quel debito deve ripagarlo.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Claudio Lindner: La rimonta? Durerà 10 anni. Colloquio con Lorenzo Bini Smaghi, espresso.repubblica.it, 16 settembre 2009.
  2. Citato in Federico Fubini, Autarchici, populisti, italiani. I timori del Paese in tempo di crisi, Corriere.it, 3 maggio 2017.

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