Lucy Napoli Prario

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Lucy Napoli Prario (–), scrittrice italiana.

Incipit di Tre abiti bianchi per Alessandra[modifica]

...Per tutte le ragioni più sopra esposte mi vedo costretta a privarmi dell'onore di ospitare ulteriormente la signorina Vostra figlia ed è con vero rincrescimento che vengo a pregare l'Eccellenza Vostra Illustrissima di venire o mandare qualcuno a ritirarla, riconoscendo purtroppo che l'educazione collegiale è inadatta alla vivacità del suo temperamento. Voglia perdonarmi V. E. e credermi
Dev.ma
Suor Matilde de Boisjourdan
Ora il Presidente del Consiglio, marchese Antonio di Rudinì, è nel parlatorio di Trinità dei Monti in presenza della superiora e della figlia.
Per nulla intimidita Alessandra lo guarda sorridendo; finge di non accorgersi dell'impazienza e della collera che traspare dal suo sguardo.
Infatti il marchese non riesce a sorridere. L'uomo abituato ad affrontare con disinvoltura le situazioni più gravi si trova ora a disagio di fronte a una piccola mortificazione personale e familiare: sua figlia, scacciata dal collegio come una borghese qualsiasi! Egli soffre per questa umiliazione in tutte le fibre del suo aristocratico orgoglio.

Bibliografia[modifica]

  • Lucy Napoli Prario, Tre abiti bianchi per Alessandra, Arnoldo Mondadori Editore, 1966.

Voci correlate[modifica]