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Māyā

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Citazioni sulla māyā (in devanāgarī माया).

Citazioni

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  • Che io debba tenere in gran conto il mio io e volgermi da ogni parte, gettando ombre colorate sulla tua radiosità – questo è il tuo maya. (Rabindranath Tagore)
  • Ciò che sembra una pluralità non è altro che una serie di aspetti differenti della stessa cosa, prodotta da un'illusione (il maya indiano). (Erwin Schrödinger)
  • In realtà, il mondo non è un'illusione, non è maya. È maya perché i tuoi occhi sono illusori. Sono pieni di sogni. Proietti intorno a te i tuoi sogni e la realtà viene falsificata. Quando i tuoi occhi saranno reali, lo stesso mondo diventerà reale. Quando il centro fittizio viene spezzato e sei di nuovo radicato nel tuo centro reale, nel tuo essere, questo mondo diventerà il nirvana. I Maestri Zen hanno ripetuto in continuazione che questo mondo è nirvana, moksha, liberazione. È solo questione di occhi. Con occhi falsi, tutto è falsificato: con occhi autentici, tutto è reale. La tua falsa entità crea un mondo falso intorno a te. E non pensare che tutti vivano nello stesso mondo. Non possono! Ognuno vive nel proprio mondo; esistono tanti mondi quante sono le menti, perché ogni mente crea il proprio mondo, il proprio ambiente. Persino in una famiglia, il marito vive in un mondo e la moglie in un altro, e ogni giorno si verificano scontri tra questi due mondi. Non si incontrano mai; si urtano. L'incontro è impossibile. Con la mente non può esserci incontro, ma solo scontro, conflitto. Quando la mente non esiste, può avvenire l'incontro. [...] Ognuno vive nel suo mondo, nei suoi sogni, nelle sue aspettative, nelle sue proiezioni. Esistono tanti mondi quante sono le menti. Questi mondi sono un'illusione, maya. Quando il tuo centro falso scompare, tutto il mondo cambia, diventa autentico. Allora, per la prima volta, vedi le cose per quello che sono. Non esiste più infelicità, perché insieme all'illusione sparisce I'aspettativa, e con la realtà non può esistere infelicità. Si arriva a percepire: "È cosi! II reale è reale!". Solo le cose finte creano problemi, ed esse non ti permettono mai di conoscere il reale. Queste finzioni della mente sono maya. Il ruolo del guru è distruggere il falso, in modo che il reale diventi alla tua portata e tu sia alla sua portata. Quell'"evidenza dei fatti", quella realtà è la verità. Una volta che conosci tale realtà, anche il guru sarà diverso. (Osho Rajneesh)
  • La dottrina della maya, dell'illusione, non implica di per sé la totale irrealtà di questo mondo, il quale, piuttosto, è simile a un gioco d'ombre, a un riflesso. (Jean Campbell Cooper)
  • Māyā è contemporaneamente la sorgente del cosmo e quella della coscienza che lo percepisce. Entrambi sono interdipendenti. Il cosmo non percepito non esiste e la coscienza che non percepisce nulla non ha realtà. (Alain Daniélou)
  • Māyā non è altro se non questo nascondimento di sé, operato dal Signore, nonostante la sua natura sia scoperta ed evidente. (Abhinavagupta)
  • Māyā, perciò, non significa che il mondo è un'illusione, come spesso viene erroneamente affermato. L'illusione, semplicemente, si trova nel nostro punto di vista, se pensiamo che le forme e le strutture, le cose e gli eventi attorno a noi siano realtà della natura, invece di comprendere che sono concetti della nostra mente la quale misura e classifica. Māyā è l'illusione che deriva dallo scambiare questi concetti per realtà, dal confondere la mappa con il territorio. (Fritjof Capra)
  • Questa così detta māyā è la stessa potenza del Dio, da Lui inseparata, la Sua stessa libertà, (la quale si esprime nell')apparire della differenziazione, la quale, infatti, è creata da essa. (Abhinavagupta)
  • Shankara sostiene che, tramite i sensi, è impossibile sapere se ciò che ti sta di fronte sia reale o irreale. Shankara chiama questo stato maya: illusione. Illusione non vuol dire irreale. Ricorda: illusione significa che è impossibile decidere se una cosa sia reale o irreale. Nelle lingue occidentali maya è stato tradotto in modo assai improprio, suggerendo che "illusione" volesse dire "irreale". Non è cosi! "Illusione" indica l'impossibilità di decidere se una cosa sia reale o irreale. Tale confusione e maya.
    Questo mondo intero è maya, confusione. Non puoi decidere, né arrivare a delle conclusioni. Il mondo ti sfugge continuamente, cambia, si trasforma in qualcos'altro. È una fantasia, qualcosa di simile ai sogni. (Osho Rajneesh)
  • Tale assenza di discernimento è Māyā, la proliferazione che è fondata sulla non percezione della vera realtà. (Kṣemarāja)

Voci correlate

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Altri progetti

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