Marco Pecoraro Scanio

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Marco Pecoraro Scanio (1962 – vivente), politico, calciatore e dirigente sportivo italiano.

Citazioni su Marco Pecoraro Scanio[modifica]

  • All'accusa di "fratellismo" si ribella Alfonso, che ricorda come Marco, che faceva il calciatore e arrivò a giocare anche in serie A, fosse un tempo molto più famoso: "Lui era sulle figurine Panini quando io non ero neppure consigliere regionale in Campania". A candidare il fratello ci aveva già provato alle elezioni del 2001. Fallito il primo blitz, gli riuscì il secondo nel 2006, blindando il caro congiunto in due circoscrizioni sicurissime per il Senato. Una vergogna, dissero alcuni verdi dissidenti e schifati. Lui, il leader, non fece una piega. Men che meno Marco, che disse a Francesco Battistini del "Corriere": «Sono contento d'avere un fratello che sa farsi rispettare. Non vedo dov'è lo scandalo. Io nasco calciatore. Da qualche anno c'è un leader del centro sinistra che mi stima e mi vuole candidare.» «È normale che la stimi: siete fratelli!» «Non è normale. Lo sa che certi fratelli si odiano? Io quasi non sapevo di averlo un fratello. E adesso stanno tutti qui a criticare, quando invece è Alfonso ad averne un vantaggio.» «Alfonso?» «Si. Riceve il sostegno di una persona che in fondo ha lasciato qualcosa, nello sport e nelle città in cui ha giocato. Sono io che lo sostengo nelle battaglie, non è lui che appoggia me.[1]

Note[modifica]

  1. Citato in Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli, 2007.

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