Maria Freschi

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Maria Freschi Borgese

Maria Freschi, indicata anche con il cognome acquisito Freschi Borgese o semplicemente Borgese, o con lo pseudonimo Erinni (1881 – 1947), scrittrice e poetessa italiana.

Incipit di alcune opere[modifica]

12 donne e 2 cani[modifica]

Quando Paola si sentì proprio morire, dopo sei mesi d’infermità, chiamò la sorella Emilia e le disse:
— Se vuoi che me ne vada tranquilla mi devi promettere che sposerai Michele.
Emilia si chinò sulla malata portando la mano all’orecchio per capire meglio perchè era un po’ sorda e Paola parlava con un filo di voce.
— Sposare Michele? – chiese stupefatta.
— Sì, l’ho già detto anche a lui; mi dovete dare questa consolazione.

I canti dell'alba e della sera[modifica]

I quattro castelli diversi
lasciammo nell'alba infuocata.
Scendemmo alla grande vallata
incontro all'ignoto dispersi.

La contessa Lara[modifica]

Piero Barbèra nei Quaderni di memorie ci dice come la storica Badia Fiesolana verso il 1850 fosse stata divisa in quartierini più o meno piccoli, e affittati per la villeggiatura a prezzi irrisori, a otto o nove famiglie molto bene raccomandate all’arcivescovado fiorentino, a cui la Badia Fiesolana apparteneva.

Quelli che vennero prima[modifica]

Donna Bettina e le due nipoti giovinette uscirono, seguite dalla Carmela che chiuse l'usciolo del grande portone.
Il colpo rimbombò nella strada buia, deserta, e parve immenso. Donna Bettina si volse irata alla cameriera:
— Te lo devo ripetere tutte le mattine di chiudere piano? Lo sai pure che la gente dorme. Testa dura!

Bibliografia[modifica]

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