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Maria Taglioni

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Maria Taglioni in una litografia di Josef Kriehuber (1839)

Maria Taglioni (1804 – 1884), danzatrice italiana.

Citazioni su Maria Taglioni[modifica]

  • Il periodo in cui la Taglioni, la Cerrito, la Grisi e la Grahn deliziavano il mondo con l'affascinante poesia della danza, era anche quello in cui il ballo di teatro – propriamente detto – erasi di molto avvicinato alla forma attuale. (Gino Monaldi)
  • Il primo balletto romantico, La Sylphide, rappresentato per la prima volta all'Opéra di Parigi il 12 marzo 1832, fu interpretato da una grande ballerina italiana, Maria Taglioni, il cui padre Filippo Taglioni, era autore della coreografia. Questa ballerina fu la prima a interpretare un balletto completamente sulle punte e si racconta che fu lei stessa a contribuire al perfezionamento delle scarpette da punta. (Roberto Baiocchi)
  • La leggerezza della Taglioni potea dirsi fenomenale. Ella aveva fatto allestire nel suo appartamento una sala, il cui pavimento era alquanto inclinato e spalmato di gesso. In detta sala, nel silenzio della notte, la silfide studiava quelle attitudini nobili e leggiadre, e quei passi sì perfetti che in essa ammiravansi. Il massimo degli elogi, che far si possa alla sua leggerezza, trovasi nel seguente aneddoto. Allorché [Il padre, il coreografo Filippo] Taglioni faceva costruire quella sala, un ricco inglese che alloggiava nel piano inferiore, gli fece dire che non si prendesse soggezione di lui, cui poco importava, se fosse stato svegliato dagli esercizii della signora. Taglioni gli rispose: «Se sentite mia figlia, io le la mia maledizione, perché ne sarei desolato: io, suo padre, non l'ho mai potuta sentire». (Francesco Regli)
  • Nel 1832 la ammirò Berlino nella Baiadera, e dopo non arrivava a dar corso ai contratti che piovevanle dall'Allemagna, dalla Francia, dall'Italia, dall'Inghilterra e dalla Russia. A Milano ebbe un'accoglienza veramente straordinaria e festevole (1841), e per lei il palco della Scala parea tramutato in un giardino di fiori. (Francesco Regli)
  • Quando Maria Taglioni discese dalle brune foreste della sua fredda Svezia e si presentò, in tutta la sorridente freschezza d'un'età primaverile, sulle scene dell'Opera di Parigi, un solo, unanime grido di beata meraviglia accolse e salutò la bionda figlia degli abeti, e lo spirito brillante dei giornalisti parigini accese tutti i suoi fuochi e fece divampare tutte le sue scintille per mettere in luce l'arte prodigiosa della giovane danzatrice. (Gino Monaldi)

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